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Energie rinnovabili: aumento della produzione del 45percento entro il 2020

pubblicato il: - ultima modifica: 5 Agosto 2020
fonti energetiche rinnovabili

fonti energetiche rinnovabiliSecondo un report della Iea, la International energy agency, l’utilizzo di fonti rinnovabili per la produzione di energia crescerà del 45% entro il 2020 ma il rischio di stop per cause politiche è sempre alto.

Il nostro attuale tenore di vita ci impone di non poter rinunciare alla fornitura di energia che, in diversi modi, alimenta le nostre attività quotidiane.

Considerato però che i costi delle utenze domestiche influiscono in modo non indifferente sul bilancio famigliare, sempre più spesso ci troviamo a confrontare le tariffe Eni, Enel Energia e di altri operatori per illuminare la nostra casa a basso costo e a cercare le offerte gas che ci salvino da bollette salatissime durante il periodo invernale.

Sempre con un occhio al risparmio, ma con un’attenzione particolare anche nei confronti dell’ambiente, non sono pochi coloro che si indirizzano su offerte che garantiscono una produzione di energia ottenuta interamente da fonti rinnovabili.

Secondo il Medium-Term Renewable Energy Market Report 2014 dell’International energy agency (Iea), la produzione mondiale di energia rinnovabile è in continua crescita ed è stimato un suo aumento del 45% entro il 2020, momento in cui sarà in grado di coprire il 26% della produzione totale di elettricità.

Questa crescita potrebbe però subire dei rallentamenti, con il rischio che scenda sotto i livelli necessari per raggiungere gli obiettivi di contrasto del cambiamento climatico, in base alle scelte politiche che verranno compiute.

Stando a quanto illustrato nel rapporto della Iea, nel 2013 la produzione di energia eolica, solare e idrica ha subito un forte incremento, costituendo quasi il 22% della produzione a livello di elettricità e gas su scala globale. Non solo: nei Paesi Ocse, le rinnovabili rappresentano l’80% della nuova produzione, nonostante i lenti ritmi di crescita, mentre per quanto riguarda i Paesi non Ocse queste sono viste come la più grande fonte di nuova produzione e hanno un elevatissimo potenziale di crescita, anche se buona parte del fabbisogno è ancora soddisfatto dai combustibili fossili.

A differenza degli anni passati, la relazione annuale della Iea fornisce per la prima volta una prospettiva di investimento dell’energia da fonti rinnovabili, stimando gli investimenti in nuova capacità in oltre 230 miliardi di dollari l’anno, molto meno dei 250 miliardi del 2013.

Con costi decrescenti, le opportunità competitive si stanno espandendo per alcune fonti rinnovabili in alcuni Paesi. Anche i biocarburanti per il trasporto e le fonti di calore stanno crescendo, anche se a ritmi meno sostenuti, rispetto all’elettricità. Le prospettive di crescita subiscono rallentamenti principalmente a causa dell’incertezza del sostegno ai biocarburanti che si sta diffondendo sempre più in Europa a negli Stati Uniti.

“Le fonti rinnovabili sono una parte necessaria della sicurezza energetica” osserva il direttore esecutivo della Iea, Maria van der Hoeven “Tuttavia, proprio nel momento cui stanno diventando competitive sui costi, in un crescente numero di casi l’incertezza normativa aumenta in mercati chiave. I governi devono valutare più chiaramente i costi tra passato, presente e futuro che stanno calando. In molti casi le rinnovabili non hanno più bisogno di alti livelli di incentivi ma di un contesto di mercato che assicuri un rendimento ragionevole e prevedibile per gli investitori”.

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