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Bonus Mobili e Ristrutturazioni: ecco tutto quel che c’è da sapere

pubblicato il: - ultima modifica: 5 Agosto 2020
bonus mobili

bonus mobiliL’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul suo sito una serie di domande frequenti sui Bonus Mobili e Ristrutturazioni. Ecco nel dettaglio come funzionano gli incentivi.

Ridurre il consumo di energia domestico è un buon modo per preservare la qualità dell’ambiente in cui viviamo. Per evitare gli sprechi è indispensabile che la propria casa sia efficiente da un punto di vista energetico.

Certo, ciò comporta degli interventi che hanno un costo non indifferente, ma con l’aiuto di un buon finanziamento sarà possibile sostenere la spesa iniziale in tranquillità, mirando al risparmio a lungo termine.

In questo caso, è importante trovare un prestito vantaggioso, magari aiutandosi con il web per reperire informazioni su ciò che le banche offrono in questo momento. Così facendo, sarà possibile conciliare le esigenze dell’ambiente con quelle del nostro portafogli.

Chi scegliesse di effettuare quindi interventi di ristrutturazione finalizzati a migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione, così come di acquistare degli elettrodomestici a basso consumo energetico o mobili, potrebbe usufruire anche di importanti bonus. Per fare luce su queste agevolazioni, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul suo sito una serie di FAQ (Frequently Asked Questions) riguardanti proprio i bonus mobili e ristrutturazioni.

Si tratta di agevolazioni che consentono di detrarre fino al 50% della spesa sostenuta per la ristrutturazione di un immobile di proprietà e del contestuale acquisto di grandi elettrodomestici o mobili. L’Agenzia delle Entrate ha tenuto a precisare che tale bonus si applica anche nel caso in cui i suddetti mobili o apparecchi elettronici vengano pagati a rate servendosi di un finanziamento. In questo caso, l’istituto erogatore del prestito è tenuto a versare al fornitore di elettrodomestici e/o mobili un bonifico contenente, tra l’altro, l’indicazione degli estremi della normativa riguardante il bonus, così come il codice fiscale di chi acquista i mobili.

Se il finanziamento è stato concesso nel 2013 e si estende anche al 2014, la detrazione dell’intera spesa può essere ottenuta nella dichiarazione dei redditi 2014, poiché si considera come anno in cui si è sostenuta la spesa quello in cui la banca ha provveduto ad effettuare il bonifico al fornitore.

Il bonus mobili e ristrutturazioni può essere ottenuto anche se i lavori sono precedenti al rogito, ma comunque successivi a un regolare compromesso registrato presso l’Agenzia delle Entrate. In questo caso, però, i lavori devono essere finanziati a proprie spese.

Il bonus mobili ed elettrodomestici viene inoltre suddiviso in dieci quote annuali e se ne può usufruire per le spese sostenute tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2014. Il bonus si applica anche nel caso in cui il pagamento al fornitore sia avvenuto per mezzo di carta di credito o bancomat, oltre che tramite bonifico.

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