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Estate bagnata per i vigneti: calano le rese in Lombardia

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
maltempo e vendemmia

maltempo e vendemmiaDa quando ho iniziato a produrre vino, questa è sicuramente l’annata peggiore. Stefano Bossi, classe 1989, guarda i filari dei suoi vitigni che coltiva su un’area di 5 ettari nel comune di San Colombano al Lambro, enclave milanese fra le province di Lodi e Pavia. Lavora in vigna dal 2008, ma è la prima volta che vive una situazione del genere: troppa pioggia in estate e poco sole.

L’uva c’è, ma non è maturata come in passato, precisa Stefano, avremo delle gradazioni più basse rispetto allo scorso anno. I problemi maggiori riguardano le uve rosse: in alcune zone rischiamo di non raccogliere parte dei grappoli. Possiamo stimare un calo di circa il 15% nella raccolta, ma molto dipende dal tempo dei prossimi giorni.

Le colline di San Colombano, spiega la Coldiretti Lombardia, sono un po’ la fotografia di quello che sta avvenendo anche nelle altre culle del vino lombardo: dall’Oltrepò Pavese alla Franciacorta, dal Mantovano alla Bergamasca, ovunque si registrano cali nelle rese fra il 10 e il 20 percento a causa del maltempo e dell’estate anomala.

Per la Valtellina, dove la raccolta inizia più tardi, i conti si faranno fra qualche settimana. Intanto mappa lombarda della vendemmia stilata da Coldiretti descrive uno scenario di calo delle rese sugli oltre 20mila ettari a vigneto delle 7mila aziende vitivinicole lombarde.

Pavia presenta un quadro a luci e ombre che emerge dalla vendemmia 2014, iniziata in ritardo negli ultimi giorni di agosto e tutt’ora in corso in Oltrepò Pavese.

“Ci sarà un calo di quantità sulle uve rosse che potrebbe attestarsi fra il 10 e il 20%” spiega Marta Madama, responsabile del settore vitivinicolo di Coldiretti Pavia “Un calo, anche se in percentuale minore, ci sarà anche sulle uve bianche”.

Per quanto riguarda la qualità, nonostante un’estate tutt’altro che favorevole dal punto di vista climatico, le bianche sono in buone condizioni.

“Non sarà un’annata splendida come ci aveva fatto sperare l’ottima primavera, ma tutto sommato per noi è una buona annata” spiega Davide Stocco, titolare dell’azienda agricola Eredi Cerutti Stocco, che si trova sulle colline di Zenevredo “La raccolta delle bianche è ancora in corso e sembrano ottime per qualità e profumo. Coi rossi invece inizieremo a raccogliere verso il 22-23 settembre, e probabilmente la gradazione sarà più bassa degli anni precedenti”.

Nella zona del San Colombano, tra Milano e Lodi, si stima una diminuzione della quantità complessiva di uva raccolta di circa il 15%. Nei vitigni l’uva c’è, ma non è maturata a dovere e molti grappoli sono marciti in campo. Le cause sono da ricercarsi nella mancanza di ore di sole e nel maltempo che ha favorito l’insorgenza di marciumi e la diffusione della tignola. Se le uve bianche hanno resistito meglio, riportando problemi trascurabili, le uve rosse sono quelle più colpite, soprattutto la Barbera.

“Al 10 settembre” spiega Andrea Longaretti responsabile vitivinicolo di Coldiretti Bergamo “la vendemmia delle uve bianche è praticamente conclusa, manca solo il moscato giallo e ha interessato una superficie di circa 200 ettari. La resa è inferiore rispetto allo scorso anno, i profumi sono ottimi il grado alcolico potrebbe avere qualche problema a causa delle piogge persistenti e del poco sole”.

La settimana prossima qualche cantina dovrebbe partire con le uve rosse (circa 600 ettari in provincia) in particolare con i merlot. Si inizierà con le uve sopravvissute alla grandine e al maltempo e poi dal 20 settembre con tutte le altre varietà (franconia, marzemino, terzi, moscato di Scanzo), per concludere con il cabernet a ottobre.

“Purtroppo le grandinate e le condizioni meteo delle scorse settimane” conclude Longaretti “influiranno sulla produzione. Si stima un meno 50% nelle aree più colpite dal maltempo”.

A Brescia la fioritura nel 2014 è stata buona, i grappoli nati sono stati più abbondanti di quelli delle vendemmie 2012 e 2013, ma il maltempo sta causando un calo fra il 5 e il 10% nelle rese. La raccolta è partita più tardi del previsto, tanto che nei vigneti della Franciacorta si è ancora in piena vendemmia. Le speranze su una migliore maturazione delle uve ancora da raccogliere sono riposte sul mese di settembre, dopo un’estate da dimenticare.

A Mantova le produzioni registrano una diminuzione fra il 15 e il 20% rispetto allo scorso anno. La speranza è che che il sole di settembre favorisca una corretta maturazione delle uve nere, la cui vendemmia è appena iniziata.

“Quest’anno” spiega Corrado Cattani, 39 anni, viticoltore di Cavriana (Mantova) “abbiamo assistito, fin dalle prime fasi della raccolta delle uve, a rese per ettaro più basse. È stata un’annata difficile perché il tempo non ha aiutato sia noi per i lavori nei vigneti, sia nella maturazione delle uve”.

La produzione regionale di vino, conclude la Coldiretti Lombardia, supera il milione e 230mila ettolitri con esportazioni per oltre 230 milioni di euro. I primi cinque mercati di destinazione per i vini lombardi sono Stati Uniti, Svizzera, Germania, Canada e Giappone. Ma l’export è cresciuto molto anche a Hong Kong, in Cina, in Messico e in Norvegia.

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