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Energie rinnovabili, in arrivo le celle solari per produrre energia

pubblicato il: - ultima modifica: 2 Giugno 2020
inchiostro fotoltaico

inchiostro fotoltaicoTecnologia ed energie rinnovabili vanno di pari passo, un gruppo di studiosi australiani ha creato l’inchiostro che produce energia solare.

Sempre più cittadini investono nell’installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia e per l’autonomia delle proprie case. Considerata la forte dipendenza economica dai Paesi produttori di combustibili fossili, le rinnovabili costituiscono un’ottima soluzione e garantiscono un consumo più ecosostenibile.

Nel vagliare quale sia la soluzione più appropriata per il proprio sostentamento energetico è bene tenere conto anche delle proprie tasche. Per questa ragione, confrontare le tariffe di energia elettrica di più compagnie permetterà sia di ridurre i consumi con un occhio all’ambiente, sia di risparmiare il proprio denaro.

Recentemente, una nuova tecnologia è stata studiata per permettere la produzione di energia elettrica sfruttando quella solare. Per ricaricare smartphone, tablet, ma anche per gli utilizzi domestici, alcuni ricercatori australiani hanno creato un inchiostro solare stampabile su superfici trasparenti. La ricerca è stata condotta dall’Ente nazionale di ricerca Csiro in collaborazione con due università di Melbourne e vi hanno preso parte 50 ricercatori fra chimici, fisici e ingegneri.

Per mezzo di una stampante comune, modificata ad hoc, è possibile produrre un sottile strato di inchiostro su un materiale plastico. Questa tecnologia può essere sfruttata nell’ambito delle abitazioni, se si applica il materiale alle finestre, o essere utilizzata su superfici ridotte come i dispositivi per la comunicazione in mobile.

La luce infrarossa incandescente viene portata sul bordo della plastica dove viene convertita in energia elettrica attraverso sottili strisce di celle solari fotovoltaiche. Le celle solari funzionano anche in condizioni di nuvolosità ed avrebbero una resa superiore a quella dei comuni impianti fotovoltaici.

Nel corso delle ricerche svolte dai ricercatori del Csiro sono state create inizialmente celle solari grandi quanto una moneta, mentre adesso si è arrivati alle dimensioni di un comune foglio A3. Tra gli obiettivi dei ricercatori australiani c’è la messa in atto di un inchiostro spray che, al pari delle celle, sfrutterebbe determinate lunghezze d’onda dei raggi solari per creare energia elettrica.

Tra le novità più interessanti di tale scoperta c’è la totale trasparenza di tale materiale che lo rende molto versatile e al contempo utile per rendere autonomi energeticamente gli edifici. La sfida consisterà nel riuscire a produrre simili dispositivi di ultima generazione a un costo contenuto e spendibile sul mercato di largo consumo.

Gran parte dei materiali utilizzati per realizzare le celle solari sono di uso comune e a buon mercato, come per esempio la plastica e l’inchiostro. Una produzione su larga scala e a costi contenuti di dispositivi dotati di tale tecnologia costituirebbe una vera rivoluzione dell’ambito dell’energia pulita ma anche del mercato energetico internazionale. Fiona Sholes, coordinatrice del progetto, parla già di possibili collaborazioni con gli operatori del settore nazionali.

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