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Il fotovoltaico per tutti: uno studente progetta un mini–impianto

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
energy switch impianto fotovoltaico miniaturizzato

energy switch impianto fotovoltaico miniaturizzatoUn impianto fotovoltaico miniaturizzato, sia nelle dimensioni che nel costo. Una chance per sfruttare quella parte che energia che consumiamo, ma che non utilizziamo davvero, contenendo però i costi. L’investimento per un impianto fotovoltaico, infatti, può essere davvero troppo alto, pur rappresentando la strada giusta da percorrere.

Un problema che Daniele Sora, studento della facoltà di informatica e sistemistica dell’Università La Sapienza di Roma, ha forse risolto, presentando su Eppela, una piattaforma di crowdfunding che in Italia conta oltre 750 progetti finanziati per più di 4 milioni di euro raccolti, il suo progetto di tesi l’Energy Switch.

L’idea è stata inserita nell’iniziativa PostePay Crowd dove, se il progetto raggiunge la metà del budget stanziato (potete dare il vostro contributo usando questo link), subentrerà Poste Italiane a far tagliare il traguardo con la metà rimanente.

Il progetto nasce dalla ricerca che ha evidenziato come gli apparecchi elettrici in stand by consumino all’anno circa 80 miliardi di dollari, rappresentando circa il 50 percento del consumo elettrico anche in Italia. L’Energy Switch va ad agire proprio su questo consumo costante e perso, dato che è un consumo che non produce risultati utili alla vita quotidiana.

L’Energy Switch è un piccolo impianto fotovoltaico capace di commutare l’energia usata da un’utenza domestica senza bisogno di interromperne il funzionamento. Il risparmio creato dal piccolo pannello consiste nella capacità che ha di capire quali prese dovrebbero essere assegnate al fornitore di energia e quali invece con il fotovoltaico.

Il progetto del fotovoltaico miniaturizzato è ancora in fase di studio: è infatti oggetto della tesi di laurea magistrale di Daniele, ma sia gli studi che i risultati sono molto promettenti. I 5.000 euro di budget serviranno per acquistare i componenti necessari a creare un prototipo funzionante che sarà non solo utilizzato per la discussione della tesi ma verrà anche presentato alla Maker Faire di Roma dal 3 al 5 ottobre.

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