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Mobilità sostenibile convinta a San Paolo d’Argon

pubblicato il: - ultima modifica: 7 Agosto 2020
san paolo d'argon gp ecorun

san paolo d'argon gp ecorunDalle parti di San Paolo D’Argon le camminate sono di casa. Vanno a piedi i bambini verso la scuola elementare da quando è stato istituito il Piedibus (in azione dal 2006); si organizzano per camminare con i Gruppi di Cammino (grazie all’adesione al progetto Asl di Bergamo) gli abitanti di ogni età, soprattutto pensionati che sono così stimolati a una sana attività fisica..

Per questo la giunta in carica guidata dal Sindaco Stefano Cortinovis dal 2011 ha implementato buone pratiche di mobilità sostenibile tra cui una rete di marciapiedi che ben si collegano alle diverse piste ciclabili poste sia lungo la statale SS42 che la provinciale 91. Inoltre, i luoghi pubblici sono dotati di rastrelliere porta bici, elemento di sicurezza non banale per i cittadini.

Secondo il Sindaco a oggi non è forse quantificabile nei dettagli il valore aggiunto economico di queste iniziative, ma è ipotizzabile un abbattimento dei costi per le cure mediche in quanto camminare e utilizzare le biciclette costituisce una modalità preventiva verso l’insorgere del colesterolo o dell’infarto. Inoltre va evidenziato il risparmio economico derivante dal minor consumo di benzina e dei costi relativi alla manutenzione del mezzo di trasporto motorizzato.

È anche per questo che nel pomeriggio di domenica 12 ottobre il piccolo Comune in provincia di Bergamo ospita per il secondo anno la GP EcoRun, marcia non competitiva organizzata per i sentieri del Plis su percorsi da 6, 11 e 17 km.

Sono attesi i runner della zona ma anche un pubblico ambientalista. Perché la GP EcoRun è simbolo di buone pratiche che i partecipanti avranno modo di scoprire, adottare e replicare. A cominciare dalla piantumazione di semi di acero, frassino od olmo che porteranno a casa per far crescere e compensare la CO2 prodotta dall’organizzazione della tappa (il cui calcolo verrà elaborato dall’EcoIstituto di Bolzano).

Inoltre, alla scuola/classe più numerosa verrà consegnato un kit si semi biologici per seminare un orto su cui poter sperimentare la produzione di ortaggi a chilometro zero.

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