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Ravenna, sottoscritto un accordo sull’efficienza energetica

pubblicato il: - ultima modifica: 3 Giugno 2020
energie rinnovabili

energie rinnovabiliProvincia, Comune di Ravenna e Camera di Commercio, insieme a Confindustria Ravenna, Confimi Impresa Ravenna, CNA, Confartigianato, Legacoop Romagna, Confcooperative Ravenna, AGCI Ravenna-Ferrara, Cgil-Cisl-Uil, hanno sottoscritto un nuovo documento sull’efficienza energetica, l’impiego del gas naturale nazionale e delle energie rinnovabili.

Sul risparmio e l’efficienza energetica e sull’impiego delle energie rinnovabili il documento auspica, in primo luogo, il rinnovo degli ecobonus e delle detrazioni fiscali al 65 e al 50%, al fine di rafforzare le politiche per l’ambiente e per il lavoro.

Inoltre si chiede all’UE e al Governo Italiano di eliminare il vincolo del Patto di stabilità per investimenti di Regioni ed Enti locali per l’efficienza energetica e le energie rinnovabili che rappresentano un investimento sul futuro e un notevole risparmio finanziario nel medio periodo.

Per quanto riguarda il tema dell’utilizzo degli idrocarburi e del gas naturale, in particolare nell’area adriatica si evidenzia la necessità che il nostro Paese, sulla base degli indirizzi dell’Unione Europea, approfondisca la possibilità di riattivare le attività di ricerca e di utilizzo dei giacimenti di gas naturale già individuati come previsto dal decreto Sblocca-Italia.

Elemento chiave è concordare tra ministeri competenti e Regioni, un sistema di monitoraggio trasparente, omogeneo e diffuso, predisposto e garantito da un ente scientifico di elevate competenze e di assoluta autonomia, capace di comparare e migliorare i modelli previsionali attivati presso le autorità regionali e locali, di interloquire da un lato con i cittadini, fornendo dati certi e accessibili, e dall’altro con tutte le Autorità competenti per adottare le misure utili per assicurare la piena tutela delle coste adriatiche e dell’intero territorio.

Le parti firmatarie propongono formalmente di modificare l’intero sistema delle cosiddette royalty. Va sancito che una parte consistente dei vantaggi nazionali legati alla estrazione di gas naturale debba avere una ricaduta sui territori interessati, in particolare per predisporre un Piano aggiornato per la difesa della costa e del territorio dell’area adriatica e per realizzare interventi e opere organiche e coerenti con gli obiettivi dei studi GISC, sia a protezione delle coste e delle spiagge, per tutelare risorse naturali di interesse primario, sia a protezione dell’intero territorio emiliano-romagnolo anche potenziando l’insieme del sistema della rete di bonifica e della sicurezza idraulica, per investimenti in efficienza energetica e in energie rinnovabili.

Il documento, che contiene anche precisi impegni di livello nazionale e locale in tema di energia, è stato trasmesso ufficialmente ai ministri Federica Guidi (Sviluppo economico) e Gian Luca Galletti (Ambiente) e all’assessore alle Attività produttive e green economy della Regione Emilia Romagna, Luciano Vecchi.

Il Vice Presidente della Provincia, Gianni Bessi, che ha coordinato il tavolo di lavoro insieme al Presidente della Camera di Commercio Natalino Gigante e all’Assessore del Comune di Ravenna Massimo Camelliani ha commentato “Il documento sottoscritto è importantissimo perché evidenzia che l’attivazione delle misure proposte, in linea con la strategia dell’UE e del decreto sblocca-Italia, consentirebbe di attivare investimenti per almeno 10 miliardi di euro, producendo centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro, migliorando l’autonomia nazionale in materia energetica e contribuendo agli obiettivi sul clima del 20-20-20”.

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