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Prorogati i bonus fiscali per ristrutturazioni ed energia pulita

pubblicato il: - ultima modifica: 7 Agosto 2020
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bonus fiscaliÈ stata riconfermata la legge di stabilità e sono stati prorogati i bonus fiscali per le ristrutturazioni edilizie e l’efficienza energetica.

In questo periodo di crisi e nonostante si trovino ad affrontare diversi problemi economici, le piccole e medie imprese risultano ostacolate nell’accesso al credito.

Tra gli strumenti a disposizione per agevolare il prestito e attivare un finanziamento evitando altissimi tassi di interesse, il più comodo, per le aziende, è sicuramente quello di confrontare online i prestiti più vantaggiosi di IBL Banca, per esempio, o di altri istituti bancari.

Anche il governo, però, si mobilita in questo senso, riconfermando la legge di stabilità, in vigore dal primo gennaio 2014, anche per il prossimo anno e con l’intenzione specifica di veder prorogati i bonus fiscali per le ristrutturazioni e l’energia pulita. Il testo, comunque, pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale, definisce tutta una serie di misure atte se non allo sviluppo, almeno alla sopravvivenza, alla stabilità appunto, delle imprese italiane.

Prima tra le disposizioni il taglio del cuneo fiscale, che aumenta la detrazione IRPEF sul lavoro dipendente per contribuenti con redditi annui fino a 35mila euro, istituisce il Fondo per finanziare il taglio del costo del lavoro, conferma la deduzione IRAP per le assunzioni agevolate con contratti a tempo indeterminato e riduce i contributi INAIL per i datori di lavoro.

Per le imprese, poi, è rafforzato il Fondo di Garanzia e sono aumentate le aliquote ACE, Aiuto alla Crescita Economica per le aziende che reinvestono gli utili. Inoltre si rifinanziano i contratti di sviluppo nel settore industriale, si incrementa il Fondo per la crescita sostenibile e per il credito all’esportazione e sono istituiti un Fondo ATI, per le associazioni temporanee, e un Fondo RTI, per raggruppamenti temporanei di imprese.

Attenzione anche al digitale, con la Web Tax che obbliga l’acquisto di soluzioni di advertising digitale solo da soggetti con Partita IVA italiana, anche attraverso operatori terzi e ai pensionati, con la rivalutazione piena delle pensioni e una cura rinnovata per i 17mila esodati italiani tramite un plafond di 950 milioni di euro.

Infine, tetto alle imposte come TASI, IMU e TARI ma soprattutto, le tanto amate detrazioni edilizie, o bonus fiscali per le ristrutturazioni, che, come ricorda Maurizio Lupi, Ministro delle Infrastrutture, “furono il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il sottoscritto a volere con forza lo scorso anno” poiché “è quello che serve all’Italia per uscire dalla crisi, con la defiscalizzazione per rimettere in moto con fiducia i consumi dei cittadini e riqualificare un intero patrimonio edilizio”.

E, d’altronde, sono 4 i miliardi stanziati perché, prorogati i bonus fiscali per le ristrutturazioni, si possa coprire la spesa delle detrazioni, fissate al 50% per gli interventi straordinari di ristrutturazione edilizia immobiliare, comprensivo di bonus mobili, e al 65% per la riqualificazione energetica degli edifici, i cosiddetti ecobonus.

I bonus fiscali sono quindi una nuova spinta, quindi, per le piccole e medie imprese, affinché possano riqualificare la propria azienda, migliorandone la struttura e le funzionalità, con un occhio attento alle nuove forme di energia rinnovabili e senza soccombere per il peso fiscale, inghiottite dalla crisi.

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