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Alluvione a Genova: basta scaricabarili, è ora di fare!

pubblicato il: - ultima modifica: 3 Giugno 2020
alluvione a genova

alluvione a genovaLa tragedia che la notte del 9 ottobre ha colpito Genova è l’ennesima di una lunga serie. Purtroppo non sarà l’ultima.

Da anni i geologi mettono in guardia le istituzioni sui rischi legati al dissesto idrogeologico, rischi che il moltiplicarsi di eventi metereologici estremi, diretta conseguenza dei cambiamenti climatici in atto, possono amplificare.

Earth Day Italia e Cittadinanzattiva lanciano il loro grido di dolore: a causa dell’alluvione a Genova c’è stata l’ennesima vittima. Adesso però basta scaricabarili. È ora che il Paese investa sulla sua sicurezza!

L’Italia continua a mostrarsi impreparata ad affrontare certe situazioni e gli strumenti messi in campo finora, oltre che insufficienti non vengono applicati. Un caso per tutti è rappresentato dalla legge 100/2012 che obbliga ogni comune a dotarsi di un Piano di Emergenza Comunale contenente la descrizione dei rischi presenti sul territorio e le azioni previste dal Comune nelle diverse emergenze: prima, durante e dopo.

“L’escalation inarrestabile dei disastri idrogeologici è qualcosa di profondamente inquietante” dichiara il presidente di Earth Day Italia Pierluigi Sassi “Quando capiremo che il cambiamento climatico non é cosa con la quale giocare a rimpiattino? Quando capiremo che limitarsi a gestire le emergenze vuol dire togliere vite e case alle nostre famiglie? Quando cominceremo a porre rimedio ai nostri errori e a prendere sul serio il nostro rapporto con la natura? A me sembra che dietro al nostro drammatico immobilismo ci sia un gioco suicida di scarico delle responsabilità. Il cittadino pensa che sia colpa del comune, il sindaco da responsabilità alla regione che chiede interventi al governo che aspetta le decisioni di Cina e America. Cosi non si va da nessuna parte. È ora che il Paese investa su se stesso e sulla sua sicurezza”.

Circa 2000 comuni che non hanno ancora redatto il Piano di Emergenza Comunale, per questo Cittadinanzattiva già nel Luglio 2014 ha lanciato la campagna #divanodemergenza per informare i cittadini sui propri diritti in materia di sicurezza in caso di emergenza.

“Chiediamo innanzitutto che sia fatta giustizia per quanto accaduto, garantita tutela a chi ha subito questa tragedia e tempi certi per superare l’emergenza” dichiara Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva “Preoccupa che siamo al 10 di ottobre e, di fronte a un inverno ancora da arrivare, rischiamo davvero che altre tragedie simili accadano, se non si interviene con prontezza e senso di responsabilità. Ci aspettiamo una azione forte da parte delle istituzioni, a cominciare da attività di monitoraggio, verifica e bonifica delle aree sottoposte a rischio idrogeologico.
 Ai sindaci, prima autorità di protezione civile, continuiamo a chiedere con insistenza, a partire dalla nostra campagna #divanodemergenza, di predisporre nei loro comuni e soprattutto di diffondere tra la popolazione il Piano comunale di emergenza, strumento indispensabile per far conoscere ai cittadini come comportarsi in casi del genere”.

Insomma per l’ennesima volta, adoperandoci però perché sia davvero l’ultima, ci si auspica che l’alluvione a Genova dia il là a una serie di azioni che portino, finalmente, alla messa in sicurezza del nostro Paese!

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