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Tecnologia e capacità aumentano la produttività fotovoltaica

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
centrale fotovoltaica san gabriele

centrale fotovoltaica san gabrieleÈ nel ragusano, esposta ai venti di Maestrale e Libeccio una centrale fotovoltaica progettata, installata e allacciata in rete nel 2009 (ma entrata a regime nell’aprile 2010 dopo un adeguamento della rete ENEL) e che, a distanza di 5 anni, mantiene una produttività superiore rispetto alle stime iniziali.

La produttività fotovoltaica stimata in fase di progetto era infatti di 7,3 milioni di kWh, con una riduzione annuale di circa 5.256.000 kg di CO2. A distanza di cinque anni, anche grazie alla scelta degli inverter KP100L di Omron, che prevengono dal PID (Potential Induced Degradation), e alla professionalità nelle attività di gestione e manutenzione, è possibile affermare che la produttività fotovoltaica si è mantenuta costantemente superiore rispetto alle previsioni di una percentuale fra il 7 e l’11%, di fatto ripagando i costi di gestione e manutenzione annuale.

La centrale, che ha una potenza di nominale di 4 MWp, è stata progettata cercando di ridurre al minimo l’impatto ambientale: per questo motivo è costituita da strutture di pannelli solari fissi (per un totale di 2MWp) e da strutture di pannelli a inseguitore (per altri 2 MWp) che permettono di coniugare la produzione fotovoltaica con l’utilizzo agricolo del terreno. I circa 18 m di spazio libero fra le strutture e la rotazione dei pannelli contribuiscono infatti a possibili utilizzi agricoli del terreno.

“I circa 5 ha di terreno libero dove sono installate le strutture a inseguitore potrebbero essere utilizzate per coltivazioni o per pascolo” afferma Sebastiano Pavone, amministratore di TECNOProget Engineering, società che ha progettato la centrale e che ne ha in carico le attività di gestione e manutenzione “Per ridurre l’impatto ambientale, aggiunge, attorno alla centrale sono stati piantati 700 ulivi che fra qualche anno daranno ottimi frutti”.

Le scelte fatte in fase progettuale si sono dimostrate vincenti, infatti dopo quasi 5 anni la produttività fotovoltaica si è mantenuta costantemente superiore rispetto alle stime di progetto di una percentuale tra il 7 e l’11%. Questo grazie all’esperienza nel settore industriale della TECNOProget Engineering e all’utilizzo degli inverter KP100L di Omron che grazie al circuito ZCC prevengono dal PID, cioè dal degrado dovuto all’esposizione del sistema a un potenziale negativo.

Le competenze Omron in ambito automazione industriale hanno contribuito alla realizzazione della centrale, infatti le 226 strutture a inseguitore sono gestite da una rete di PLC e da un sistema di monitoraggio basati su tecnologia Omron che permettono, fra l’altro, la disponibilità in tempo reale tutte le informazioni sulla potenza dell’impianto fotovoltaico e sull’energia generata.

È sufficiente collegarsi al sito di TECNOProget per rendersi conto delle ottime prestazioni delle strutture a inseguitore dell’impianto denominato San Gabriele, che producono fino al 35% in più rispetto a quelle fisse.

“Questa centrale è la dimostrazione che una buona progettazione e l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia hanno permesso di utilizzare al meglio gli incentivi, costruendo centrali con ottimi rendimenti che resteranno un asset importante per l’indipendenza energetica del nostro paese” dichiara Paolo Cavallanti di Omron, che prosegue “Il decreto spalma incentivi impatta seriamente la resa economica degli investimenti fotovoltaici, con il rischio, in molti casi, di rendere difficilmente sostenibile il costo delle operazioni di gestione e manutenzione”.

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