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La nuova chiesa del quartiere Maristella a Cremona è in legno

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
chiesa in legno

chiesa in legnoIspirazione alla tradizione e forme contemporanee: sono queste le caratteristiche che denotano la nuova chiesa del quartiere Maristella di Cremona.

Il nuovo edificio di culto è stato realizzato utilizzando i sistemi costruttivi di Wood Beton: pareti miste in legno-cls ARIA per le strutture verticali, solaio misto in legno-cls PREPANEL, copertura in legno PRECONNECT e struttura reticolare intelaiata in legno lamellare per la torre campanaria.

Per gli abitanti del Quartiere Maristella di Cremona, il 14 settembre 2014 è stata una giornata di festa: dopo poco più di due anni di lavoro, preceduti da una lunga fase progettuale e burocratica, è stata inaugurata per mano del Vescovo di Cremona, Dante Lanfranconi, e dedicata all’Immacolata Concezione, la nuova chiesa, in grado di ospitare una popolazione cresciuta notevolmente in questi ultimi anni.

Opera nata dall’idea di realizzare un segno forte, artisticamente rilevante, economicamente impegnativo e spiritualmente significativo, un’unione tra arte contemporanea e spirito liturgico, la chiesa sorge in via Agreste, a pochi metri dall’oratorio, ed è caratterizzata da una architettura moderna e accattivante.

Una struttura particolarmente d’impatto, progettata dallo Studio Biplano Living Concept di Persico Dosimo (CR), che segna un nuovo punto di riferimento per il quartiere.

La progettazione della chiesa si è basata sulla filosofia del benessere, intesa come qualità del costruire e armonia con il luogo. La ricerca di comfort e di efficienza energetica dell’edificio sono conseguenze delle premesse al progetto, così come il corretto orientamento all’interno del lotto, la scelta di un particolare sistema costruttivo, di materiali altamente performanti e l’utilizzo di impianti tecnologicamente avanzati.

La chiesa, luogo di incontro per l’intera comunità, potrà ospitare circa 250 persone sedute. La sua struttura architettonica pulsa secondo due movenze: la prima è orizzontale, con la parabola sinuosa della copertura che la accarezza sorvolandola appena, mentre la seconda è verticale, con la parabola che anziché planare come nella copertura, si innalza prendendo la forma di un elemento a torre, a cui non si è voluto attribuire la funzione di campanile, ma solo una totale e semplice forza di segno.

Dunque l’intero progetto è permeato da un linguaggio che fa continuo riferimento alla purezza delle linee che generano volumi semplici: un’architettura che si concretizza in forme contemporanee, acquistando forza ispiratrice dal passato e dalla tradizione.

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