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Efficienza energetica: produrre birra grazie all’energia solare

pubblicato il: - ultima modifica: 11 Aprile 2020
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produzione birraFare efficienza energetica e ottimizzare l’utilizzo dell’energia è una continua sfida per le imprese; questo vale anche per l’industria delle bevande.

Proprio per questo motivo il gruppo olandese produttore di birra Heineken sta integrando per i propri siti in Austria, Spagna e Portogallo ampie strutture per la produzione di energia solare attraverso una superficie di 7.850 m² di pannelli solari basati sul know-how fornito dalla società austriaca AEE INTEC.

Per la produzione della birra sono necessarie grandi quantità di energia termica ed elettrica. Attualmente questa energia è prodotta principalmente dai combustibili fossili, afferma Matthäus Hubmann del gruppo di lavoro per le energie rinnovabili dell’Istituto per le tecnologie sostenibili AEE INTEC. Il consumo di energia termica per ettolitro di birra prodotta si aggira tra i 16,7-33,3 kWh, mentre l’utilizzo aggiuntivo di energia elettrica ammonta a 7,5-11,5 kWh.

Gli esperti di AEE INTEC sono convinti che tutti i processi termici necessari alla produzione della birra e alla lavorazione del malto, che richiederebbero temperature comprese tra i 25° e 105°C, possano essere realizzati efficacemente per mezzo di convenzionali pannelli solari termici piani e di collettori solari sottovuoto.

AEE intende dimostrare ciò all’interno del progetto europeo di ricerca e sviluppo SolarBrew, che ha come scopo l’integrazione dell’uso di energia solare nell’industria della birra. Oltre alle AEE INTEC e Heineken, il consorzio comprende anche Sunmark Solutions A/S, impresa produttrice di pannelli solari e, in qualità di partner nel campo degli impianti e delle macchine edili, GEA Brewery Systems GmbH.

Secondo Ewald Selvicka, project manager di AEE, l’azienda austriaca produttrice della birra Gösser da sola confeziona circa un milione di ettolitri di birra ogni anno. Oltre ai siti di Valencia in Spagna e Vialonga in Portogallo, anche il sito di produzione della birra austriaca Brau Union Österreich, controllata dell’Heineken, è coinvolto nella realizzazione del progetto pilota. Dal 2013 1.500 m² di pannelli solari piani collegati a un serbatoio d’accumulo d’acqua calda da 200 m³ hanno fornito energia necessaria al processo di fermentazione del malto in Stiria.

A Valencia è prevista la realizzazione di un’area di circa 1.600 m² adibita a pannelli solari termici piani; in questo caso l’energia solare verrà utilizzata per supportare il processo di pastorizzazione. A Vialonga, invece, l’idea è di applicare un impianto solare per riscaldare l’aria utilizzata nell’essiccazione del malto verde. Su una superficie di 4.700 m² verranno impiegati collettori solari piani collegati a un sistema da 400 m³ di accumulo di energia non pressurizzato.

Il rapporto di copertura solare per i tre processi è suddiviso in circa il 20 percento per l’essiccazione del malto, più o meno il 30 percento per la fermentazione e il 45 percento per la pastorizzazione. In totale la potenza prodotta dagli impianti solari per la fornitura dei tre processi a bassa temperatura è di circa 5 MW.

Poiché le aziende produttrici di birra e gli stabilimenti della lavorazione del malto hanno generalmente strutture di approvvigionamento di energia simili, i partner del programma prevedono sulla base del progetto dimostrativo un effetto moltiplicatore all’interno del settore verso il raggiungimento dell’efficienza energetica del processo di produzione. L’implementazione e l’esperienza operativa verranno ottenute attraverso il monitoraggio del progetto pilota fino al 2015.

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