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Ecobonus per la ristrutturazione antisismica in attesa di conferma

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ristrutturazione antisismica

ristrutturazione antisismicaL’ecobonus per la ristrutturazione antisismica attende ancora la conferma del Parlamento mentre unanime è stata la Commissione Ambiente.

Sono molti gli italiani che per poter dare il via alla ristrutturazione della casa di proprietà ricorrono allo strumento della detrazione fiscale, concessa in situazioni specifiche dalla normativa vigente.

Se associata poi a una modalità di pagamento rateizzata, cui il cittadino può accedere mettendo i prestiti più vantaggiosi a confronto, gli sgravi fiscali tra cui ecobonus e agevolazioni di categoria permettono di effettuare anche grandi interventi edilizi e mobiliari.

Gli ecobonus in questione, definiti dalla Legge di Stabilità del dicembre 2013 e prorogati fino al 2016, rispettivamente al 65% di detrazione per gli interventi di efficienza energetica e al 50% per le ristrutturazioni edilizie e mobiliari, sembrano ora allargarsi a comprendere il rifacimento in funzione antisismica.

Approvati all’unanimità dalla VIII Commissione Ambiente della Camera, gli ecobonus per la ristrutturazione antisismica che prevedono un taglio del 65% per gli interventi di messa in sicurezza di questo tipo e attualmente non previsti dalla manovra, aspettano ora la conferma del Parlamento.

Come afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, insieme agli ecobonus per la ristrutturazione antisismica verranno presentati alla Commissione Bilancio anche altri emendamenti che tendono a estendere questo strumento anche alla bonifica dall’amianto.

“Per uscire dalla crisi” afferma Realacci “il rilancio dell’edilizia di qualità, legata al risparmio energetico, alla sicurezza, alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e a progetti di qualificazione delle città è determinante. Come dimostrano i risultati del credito di imposta e dell’ecobonus degli anni recenti”.

Sebbene aleggi il rischio di mancata copertura finanziaria, problema in fase di elaborazione dalla Ragioneria di Stato, il voto favorevole della Commissione Ambiente e gli evidenti vantaggi in termini di sicurezza e riqualificazione cui la norma darebbe luogo, il Parlamento dovrebbe approvare la decisione e dare il via agli ecobonus per la ristrutturazione antisismica.

Essendo una norma, d’altronde, “che salverà molte vite umane e che rappresenta senza dubbio alcuno una battaglia di civiltà, l’ecobonus rappresenta” come afferma il presidente del Consiglio nazionale degli architetti, Leopoldo Freyrie, “anche la possibilità di stimolare un settore in forte crisi come quello dell’edilizia per il quale gli ecobonus possono rappresentare un vero e proprio volano e rilanciare un comparto che fra tutti è quello che più di altri ha pagato e paga gli effetti della recessione”.

Questo ecobonus, di detrazione pari al 65%, potrà quindi essere sfruttato, con risultati estremamente positivi in quanto a vivibilità e salvaguardia dei cittadini, per il rifacimento e la messa in sicurezza degli edifici pubblici e privati. Unico problema la proroga che, limitata a un anno, potrebbe non essere sufficiente a ottenere la liquidità necessaria a interventi di ristrutturazione antisismica particolarmente importanti e risolutivi.

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