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Sonda Rosetta, nello spazio con tecnologie made in Austria

pubblicato il: - ultima modifica: 7 Agosto 2020
cometa rosetta

cometa rosettaLa sonda Rosetta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha rilasciato il lander Philae su una cometa. Si tratta di una manovra storica, a cui l’Austria apporta un contributo fondamentale.

È austriaco il geofisico Stephan Ulamec, co-progettista di Philae e responsabile del suo complesso atterraggio, e oltre 20 degli strumenti presenti a bordo di Rosetta e del suo modulo si avvalgono di tecnologie austriache.

Il sistema di isolamento termico di Rosetta è stato realizzato da RUAG Space Austria, leader europeo nel mercato dell’isolamento multistrato, con importanti applicazioni anche nel campo della strumentazione medica.

Sotto l’egida dell’Istituto per la ricerca spaziale IWF e grazie all’impegno di aziende locali e gruppi esteri, che hanno scelto di investire nella repubblica alpina, nell’ultimo decennio si è sviluppato in Austria un efficace network di imprese, università e centri di ricerca che ha permesso all’Austria di partecipare con il proprio know-how alle missioni ESA e NASA.

Il vantaggio competitivo dell’Austria nel settore spaziale risiede nella sinergia tra aziende, università e istituti di ricerca, ma anche nell’elevata qualità della formazione e nell’efficiente sistema di investimenti pubblici. Il programma di finanziamento Austrian Space Application Programme (ASAP) consente all’Austria di ottenere un elevato ritorno sugli investimenti ESA, in controtendenza rispetto ad altri piccoli paesi, che raccolgono spesso meno di quanto abbiano stanziato. Un circolo virtuoso che ha spinto quest’anno il Ministero della Tecnologia austriaco ad aumentare il budget ASAP nonostante l’attuale fase politica di rigore.

L’Austria continua a confermarsi come ambita sede di ricerca e innovazione in Europa in settori quali Bioscienze, Ambiente ed Energia, Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC), Mobilità e Traffico. Nel 2013 il volume totale degli investimenti in R&S per la prima volta ha superato la soglia degli nove miliardi di euro.

Con una quota del 2,9% del prodotto interno lordo (Pil) dedicato alla Ricerca & Sviluppo l’Austria si attesta ben al di sopra della media UE (2,06%). La dinamica della forza innovativa si manifesta anche nell’obiettivo prefissato per il 2020: un ulteriore incremento della quota di ricerca, fino ad arrivare al 3,76%, valore nettamente al di sopra del volume di investimenti in R&S del 3% del Pil, definito dall’Unione Europea nella strategia di crescita Europa 2020.

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