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Auto elettriche, supercondensatori in sostituzione della batteria

pubblicato il: - ultima modifica: 11 Agosto 2020
accumulatori auto elettriche

accumulatori auto elettricheDalla Queensland University of Technology la nuova tecnologia per le auto elettriche. Ridurrà i costi e aumenterà le performance.

I costi proibitivi imposti dal possesso di una vettura propria hanno stimolato la creatività. I consumatori sono stati in grado di mutare le proprie abitudini, incentivando l’uso di mezzi pubblici, affidandosi a servizi di car sharing, utilizzando il web per porre le polizze Linear a confronto con quelle di Direct Line, Genialloyd e tutte le altre compagnie, riuscendo spesso a rintracciare le offerte più vantaggiose.

Poi c’è la questione caro-benzina. Il carburante aumenta di prezzo in maniera costante, sospinto anche dalle vicissitudini internazionali legate al Medio Oriente, praticamente l’unica fonte di reperimento economica di petrolio, e le auto alimentate in modo alternativo offrono standard performativi ancora non soddisfacenti. Proprio riguardo all’ultimo punto, una possibile svolta arriva dall’Australia, precisamente dalla Queensland University of Technology, dove un’equipe di ricercatori sta portando avanti un progetto che potrebbe cambiare completamente il mercato dell’auto elettrica.

Le auto elettriche si sono affermate negli ultimi tempi come un’eterna promessa sullo scenario tecnologia dei trasporti e su quello dell’innovazione per l’ecologia; la portata innovativa dei veicoli ibridi alimentati attraverso energia elettrica è enorme, tuttavia diversi limiti a livello di prestazione e costi hanno impedito alle auto elettriche di affermarsi e diffondersi appieno sul mercato delle quattro ruote.

Il limite principale del veicolo elettrico sta nella batteria utilizzata per alimentarlo: essa converte l’energia elettrica in energia chimica quando l’auto è in fase di carica ed esegue il processo opposto quando invece essa è in fase di scarica. La batteria, dunque, rilascia e assorbe corrente mediante lo spostamento degli ioni attraverso l’elettrolita e la velocità con cui supporta il processo influenza massimamente le prestazioni del veicolo.

L’innovazione del team di ricerca australiano sta nell’avere elaborato un sistema in grado di supportare (e magari in futuro di sostituire del tutto) la batteria dell’auto elettrica in fase di accumulo, attraverso dei supercondensatori in grado di immagazzinare una quantità di energia elettrica notevolmente superiore e accelerando al contempo il processo di conversione.

La struttura fisica del condensatore può essere definita a tre strati, l’elettrolita è stretto fra due elettrodi in carbonio e rivestito da una pellicola sottile ma al contempo resistente, capace di sostenere le sollecitazioni del veicolo e può essere installata all’interno della carrozzeria.

La ricerca è ancora in corso ma già in stato avanzato. Si pensa che potrà essere pronta alla commercializzazione entro il prossimo quinquennio, quando permetterà alle auto elettriche di assottigliare il gap prestazionale con le vetture classiche, ridurre i costi del veicolo e, si spera, lanciare in maniera definitiva la vettura ecosostenibile in tutto il mondo.

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