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Tecnologia b:UP, il biometano dalla teoria alla pratica

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Foto di anncapictures da Pixabay

biometanoGrazie al nuovo Decreto Legislativo del 5 dicembre 2013, è stata introdotta la possibilità di immettere in rete o utilizzare come carburante per autotrazione il metano ottenuto dalla raffinazione del biogas, definito biometano. Ma di cosa si tratta?

Il biometano è metano come quello che utilizziamo nella nostra vita quotidiana. La differenza è che il metano che conosciamo e che abitualmente utilizziamo è un combustibile fossile, il biometano è una fonte energetica rinnovabile prodotta attraverso un processo biologico. Il procedimento che porta a ottenere il biometano è comunemente chiamato upgrading. Il combustibile ottenuto ha caratteristiche idonee a poter essere utilizzato sia per l’autotrazione sia per l’immissione in rete.

Il biometano rappresenta un’opportunità nascente sia per le aziende che già producono biogas, sia per chi si affaccia per la prima volta, al mondo delle energie rinnovabili e alla produzione di biocombustibili e biocarburanti. In pratica è un biocombustibile prodotto dal biogas, con eliminazione della CO2 che consente un aumento del potere calorifico.

L’upgrading del biogas a biometano consiste nel rimuovere la CO2 ed eliminare le impurità quali H2S, umidità. Il procedimento di upgrading proposto da Austep impiega speciali membrane semi-permeabili e non richiede complessi sistemi di monitoraggio poiché si tratta di un processo automatico a funzionamento continuo, controllato da un PLC e da un analizzatore per la verifica delle caratteristiche del biometano prodotto.

La tecnologia b:UP sviluppata da Austep è semplice dal punto di vista della gestione, economica, sicura e affidabile in termini di durata dei componenti e di qualità del biometano. L’impianto di upgrading può essere alimentato con il biogas prodotto da digestione anaerobica di sottoprodotti agricoli, deiezioni, FORSU, scarti di macellazione; è prevista una sezione di pre-trattamento specifica in funzione delle caratteristiche del biogas di alimentazione.

b:UP è realizzato in prossimità dell’impianto biogas in soluzione modulare e containerizzata. L’impianto inoltre è scalabile in diverse taglie con capacità produttive differenti. Austep è la prima società italiana ad avere sviluppato la tecnologia b:UP, applicandola già concretamente a impianti biogas per la conversione in biometano.

“Austep è da sempre impegnata nello sviluppo di nuove tecnologie e nella progettazione di soluzioni innovative, come risposta alle esigenze del mercato e dell’ambiente” commenta Giulio Becatti, CTO di Austep “la tecnologia b:UP ne è l’esempio: la sostituzione dei combustibili fossili con biocombustibili consente di ridurre l’emissione di gas responsabili dell’effetto serra, contribuendo alla tutela dell’ambiente”.

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