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Canale di Sicilia, arriva la diffida alla Commissione VIA

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
trivelle nel canale di sicilia

trivelle nel canale di siciliaGuidati da Enzo e Patrizia Maiorca, Greenpeace, WWF e Legambiente, insieme a Touring Club Italia, Comitato Stoppa la Piattaforma e Associazione Apnea Pantelleria, ad associazioni di pescatori, quali Legacoop Pesca Sicilia, AGCI Sicilia e ANAPI Pesca Sicilia, l’Ente Bilaterale Regionale Turismo Siciliano, ANCI Sicilia e i Comuni di Petrosino, Menfi, Sciacca, Licata, Pantelleria, Santa Croce Camerina, Noto, Ragusa hanno diffidato la Commissione di Valutazione di Impatto Ambientale del Ministero dell’Ambiente dal concedere parere positivo ai progetti di prospezione nel Canale di Sicilia presentati dalla compagnia Schlumberger Italiana S.p.A.

Le valutazioni presentate dal proponente nei documenti di Studio di Impatto Ambientale (SIA) per queste associazioni sono lacunose ed erronee.

Dopo aver analizzato le carte, secondo le associazioni ambientaliste, sono emerse gravi omissioni che non possono essere taciute. Ecco perché oltre alle osservazioni, le associazioni hanno poi ritenuto importante inviare anche una diffida alla commissione VIA, affinché, alla luce di quanto evidenziato, si fermino subito questi progetti.

Nuovamente un fronte ampio e compatto si schiera contro le trivellazioni nel Canale di Sicilia: è evidente che chi vive e opera sul territorio è preoccupato per l’impatto che tali attività avrebbero sull’ambiente e sulle economie locali.

La Schlumberger ha presentato richiesta per ben due progetti di ricerca nel Canale di Sicilia, uno tra Capo Passero e Malta (d1 C.P-.SC), e uno tra Malta e Pantelleria (d1 G.P-.SC). Da quanto rilevato nei SIA presentati dalla compagnia, entrambi i progetti non tengono in alcuna considerazione l’impatto che tali attività potrebbero avere non solo sui cetacei, ma soprattutto su importanti risorse ittiche commerciali, che sono fondamentali per la pesca siciliana.

Ancora più grave è la completa omissione della presenza, nell’area oggetto del progetto al largo di Pantelleria, di fenomeni di pseudo vulcanesimo sedimentario, ben conosciuti in ambito scientifico, che rendono tali zone ad alto rischio geologico.

Nei SIA si afferma che nelle due aree i cetacei sarebbero scarsi, ignorando che le aree oggetto di richiesta sono stata considerate, sia dalla Convenzione di Barcellona, che da quella per la tutela dei mammiferi marini (ACCOBAMS), come aree meritevoli di tutela perché di importanza critica per varie specie di cetacei, compresa la balenottera comune. Ancora più inquietante la scomparsa nei SIA di Schlumberger di aree di riproduzione di specie ittiche di primaria importanza per la pesca siciliana e nazionale come il gambero rosso, il gambero bianco, il nasello, la triglia di fango, l’acciuga e il tonno rosso.

“Purtroppo non sarebbe la prima volta che questi progetti ricevono parere positivo senza un’attenta valutazione degli impatti, come è successo nel caso del progetto Off-shore Ibleo da noi già impugnato davanti al TAR del Lazio” concludono le associazioni “Speriamo che questa volta la commissione VIA tenga in considerazione le nostre osservazioni: noi, insieme ai cittadini dei territori interessati, siamo pronti a procedere con tutti gli strumenti a nostra disposizione”.

Quelle evidenziate nella diffida sono solo le lacune più gravi del progetto rilevate nelle osservazioni relative al Canale di Sicilia inviate da associazioni e comuni alla Commissione VIA, come prevede la procedura di valutazione in corso. Una sintesi parziale di tali osservazioni è il rapporto di Greenpeace Le bugie dei petrolieri.

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