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L’efficienza energetica fa bene anche a PIL e occupazione

pubblicato il: - ultima modifica: 2 Giugno 2020
efficienza energetica

efficienza energeticaUna recente indagine rivela che gli interventi per l’efficienza energetica genereranno un business da 7,4 miliardi di euro e 460mila nuovi posti di lavoro.

Per i consumatori più avveduti non è una novità che operare delle migliorie all’efficienza energetica della propria abitazione consente di risparmiare notevolmente sulla bolletta di luce e gas. Per ottenere la liquidità necessaria a sostituire gli infissi e mettere a punto la coibentazione del tetto si possono comparare IBL Banca e i suoi prestiti con quelli Fiditalia e Findomestic.

In passato ci eravamo già occupati di come la riqualificazione energetica fosse utile ai fini del risparmio di energia elettrica, in questi giorni sono stati resi noti i dati emersi nel convegno Progettare e installare l’integrazione per l’efficienza tenutosi al Politecnico di Milano.

Nei prossimi anni, gli interventi per migliorare l’efficienza energetica del patrimonio edilizio italiano, ci faranno risparmiare 92 TWh, un terzo del consumo energetico italiano, a fronte di un giro d’affari di 7,4 miliardi di euro. Nel nostro Paese ci sono quasi 14 milioni di edifici, 12 milioni a uso residenziale, il 70% di questi immobili è stato costruito prima dell’introduzione delle normative sull’efficienza energetica.

Il fabbisogno energetico di queste strutture incide per il 36% sui consumi energetici complessivi italiani. Il fabbisogno energetico medio degli edifici in Italia, inoltre, si attesta su valori più elevati rispetto alla media europea. Nel nostro Paese è di 180 kWh/m2, in Spagna è di 160 kWh/m2 ed in Francia di 150 kWh/m2.

Ne consegue che produciamo il numero massimo di emissioni di CO2, gli interventi per accrescere l’efficienza energetica di edifici pubblici e privati si fanno sempre più urgenti sia ai fini del risparmio, che per ridurre l’impatto ambientale.

Giuliano Dall’O’, docente presso il Politecnico di Milano, ha stimato che se gli interventi di riqualificazione energetica venissero eseguiti, assisteremmo a una crescita del PIL tra il 2% e il 4%. Investire nel settore energetico avrebbe delle ricadute positive anche sull’occupazione, si stima infatti, che attraverso gli interventi per l’efficienza energetica potrebbero crearsi 460mila nuovi posto di lavoro entro il 2020.

Vittorio Chiesa, docente di Management dell’energia al Politecnico di Milano, ritiene che gli affari connessi al settore della riqualificazione energetica siano strettamente connessi agli interventi sugli edifici residenziali per un business complessivo di 4,3 miliardi circa: 38 milioni per ridurre i consumi elettrici e 4,278 miliardi per le migliorie volte a mettere a punto l’isolamento termico.

Migliorare l’efficienza energetica degli stabili residenziali, potrebbe farci risparmiare circa 51,4 TWh l’anno, 28 TWh da interventi nell’edilizia industriale e 13,5 TWh nell’edilizia del terziario. A incidere maggiormente in tutti e tre i campi è il settore termico, gli interventi per abbattere il fabbisogno di energia termica potrebbero implicare un risparmio di 72,5 TWh, di cui 47 TWh nel settore residenziale.

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