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Una bella storia di Green Jobs: lavorare a Londra per combattere il cattivo foot print

pubblicato il: - ultima modifica: 21 Agosto 2020
margherita gagliardi

margherita gagliardiClasse 1983, Margherita Gagliardi è una Green Jobs che dopo aver ultimato il Master in Bocconi (il MAGER, dedicato al Green Management, Energy and CSR) sì è trasferita a Londra a occuparsi di comunicazione.

Lavora infatti per una piccola NGO che fa ricerca su trend finanziari ed energetici per convincere le aziende che molti investimenti in future risorse di petrolio, carbone e gas non solo sono altamente dannose per il cambiamento climatico, ma potenzialmente anche rischiose da un punto di vista finanziario.

La società si chiama Carbon Tracker Initiative ed è una start-up londinese con respiro internazionale. E lei, Margherita, racconta così la sua esperienza.

Ho una carriera universitaria un po’ particolare, ibrida e frammentate. Ho una laurea triennale in lettere e storia dell’arte e una specialistica in Cultural management conseguito presso la Facoltà di Economia all’Università di Bologna. Dopo 3 anni in cui ho svolto diversi tipi di tirocinio e lavoro, ho svolto l’anno scorso il master Mager presso l’università Bocconi, con l’intenzione di provare a coniugare il mio background creativo/culturale con il tema della sostenibilità ambientale.

Ora lavora come Communications Officer at Carbon Tracker Initiative, start-up londinese… può raccontarci la sua giornata tipo?

Lavoriamo in un ampio spazio di co-working a due passi dal London Bridge. Si inizia alle 9. L’edificio è di per sé molto interessante e lo condividiamo con altre piccole organizzazione, per lo più non profit, sempre nel settore della sostenibilità ambientale. Quindi spesso si collabora, si scambiano opinioni, insomma si cerca quando possibile di ottimizzare risorse e conoscenza.

Carbon Tracker è una piccola NGO fatta di 10 persone, di cui 7 a Londra e altre disclocate negli USA e in Australia. Lavoriamo sulla base di quel tetto massimo (carbon budget) di emissioni di CO2 che l’industria degli idrocarburi può emettere nel prossimo ventennio se non volgiamo superare i 2°C di surriscaldamento terrestre. Ciò si traduce in limitare la produzione futura (passando a rinnovabile) e quindi avvertire chi sta investendo oggi in tale risorse future che esiste il rischio di una bolla finanziaria 2.

Quali sono le attività che la riguardano da vicino?

Il mio lavoro è molto vario, sfaccettato, camaleontico: mi occupo del brand e della grafica, disegno infografiche e impagino i report che regolarmente vengono prodotti dal nostro team di ricercatori. Gestisco il sito e i social media, cercando di costruire un dialogo con chi lavora nel settore finanziario. Organizziamo spesso eventi o meeting, la cui preparazione parte almeno un mese prima. E mantengo i rapporti con i giornalisti, il più avviene via email, a volte con incontri vis-a-vis più o meno formali. Il lavoro è flessibile, tutti tendiamo ad autogestire il tempo, ma in generale si finisce verso le 18:00.

Come è arrivata in questa start-up e cosa si aspetta?

Tutto è iniziato quando un mio amico mi ha segnalato questa offerta di lavoro su Linkedin, e ho inviato il CV. Mi aspetto di imparare tanto dal contesto londinese e da questa organizzazione in particolare. Crescere professionalmente, specializzarmi in sustainability communications, ampliando la conoscenza degli strumenti, dei contenuti e il mio network di relazioni professionali. Al di là della specifica esperienza in CTI, Londra insegna a essere veloce, reattiva, proattiva e spero di riuscire a farne tesoro.

È intenzionata a tornare a lavorare in Italia? Con quali condizioni?

Ogni tanto ci penso, e non mi dispiace l’idea di tornare prima o poi nel mio paese, parlare la mia lingua, riscoprire la mia cultura… ma per farlo occorrerebbero adeguate condizioni di lavoro, un buon contratto, garanzie, una buona qualità di vita nella città in cui lavoro…

È questo quello che sognava di fare da piccola?

Non lo so, no ho cambiato idee troppe volte, direi che non ricado nella categorie delle persone che hanno subito ben chiaro il loro talento, ma cerco di lavorare sulle esperienze che faccio e accumulare conoscenza per sviluppare la mia professione.

Ha un motto?

Sì: non si smette mai di imparare.

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