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La tecnologia smart consente l’efficienza, non solo energetica

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
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tecnologia smartLa tecnologia smart, digitale, sta giocando un ruolo decisivo nelle trasformazioni che hanno profondamente scosso il comparto elettrico e saranno determinanti nei cambiamenti che nel prossimo decennio porteranno a forti innovazioni nell’edilizia, nella mobilità e nella stessa industria.

Come dimostrano, per esempio, i costi della mobilità che ci costano 50 miliardi all’anno, 40 in tempo perso e 10 in inquinamento (fonte ACI), somma che potrebbe essere risparmiata con un approccio più netto alla moderna mobilità sostenibile.

Questo è ciò che emerso dalla sessione pomeridiana del primo giorno della Conferenza nazionale VII Forum QualEnergia? che si sta svolgendo a Roma, all’Ara Pacis. E si tratta di una scommessa che il nostro paese può e deve giocare da protagonista, come è stato confermato da Simon Hill, Vice President EMEA Opower.

“L’Italia è il quarto Paese europeo con il maggiore potenziale di efficienza energetica comportamentale. Secondo un nostro recente studio, attraverso l’efficienza comportamentale, in Italia si può raggiungere annualmente un risparmio di 1,3 terawattora, una riduzione delle emissioni di CO2 di 400mila tonnellate e un risparmio economico di oltre di 250 milioni di euro per i consumatori” ha affermato Hill.

Ed è proprio sull’efficienza che il nostro Paese ha le migliori expertise industriali.

“È necessario riflettere con estrema attenzione sia sui i risultati conseguiti in questi settori, sia sulle enormi potenzialità che si dispiegheranno nei prossimi anni, per impostare al meglio le politiche industriali da mettere in campo, favorendo quelle qualità che le Pmi italiane già hanno nel loro Dna” afferma Gianni Silvestrini, direttore scientifico di QualEnergia e del Kyoto Club “L’importanza della misurazione e analisi dei dati energetici, l’utilizzo di modelli comportamentali per ridurre i consumi, le potenzialità della stampa 3D e il recente boom del car sharing sono alcuni dei temi che verranno trattati”.

Durante il dibattito è emerso il fatto che sensori, dati e la tecnologia smart possono concorrere a ottenere una maggiore efficienza non solo sul fronte energetico, ma anche dal punto di vista comportamentale. Un’efficienza a costo zero che dipende solo dall’informazione e dalla comunicazione.

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