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Made in Italy dopo Expo 2015 e il futuro della zootecnia italiana

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
zootecnia italiana nel dopo expo 2015

zootecnia italiana nel dopo expo 2015Cosa ne sarà della zootecnia italiana e della produzione agroalimentare “made in Italy” alla fine dell’evento Expo 2015 che attirerà sul nostro Paese i riflettori di tutto il mondo? Lo discuterano le principali personalità politiche e “tecniche” in una tavola rotonda che si terrà a Brescia il prossimo sabato.

Il Presidente nazionale di Coldiretti Roberto Moncalvo, il Ministro dell’agricoltura Maurizio Martina, il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, il Presidente di Coldiretti Lombardia Ettore Prandini, l’Assessore regionale lombardo all’Agricoltura Gianni Fava, il Presidente dell’Associazione Industriali di Brescia Marco Bonometti e il medico nutrizionista Giorgio Calabrese sono i relatori che sabato 29 novembre 2014 dalle ore 14 a Provaglio d’Iseo (Brescia) presso l’azienda agricola Barone Pizzini parteciperanno alla tavola rotonda organizzata da Coldiretti di Brescia per discutere del futuro delle produzioni Made in Italy dopo la lunga corsa di Expo 2015.

Nell’ambito del convegno i ministri Martina e Galletti sigleranno un importante documento relativo al settore zootecnico, colonna portante dell’economia agricola lombarda in particolare nelle province di Brescia, Cremona, Mantova, Bergamo, Milano, Monza, Lodi e Pavia.

Per raccontare l’eccellenza delle produzioni italiane ci sarà anche la prima Sfida delle etichette tra i finti vini italiani venduti all’estero e le migliori bottiglie bresciane come il campione mondiale del biologico e il nettare dei samurai.

Appuntamento quindi per fare un punto sugli scenari della nostra produzione agricola e alimentare nel dopo Expo 2015, sabato 29 novembre alle ore 14, a Provaglio d’Iseo (Brescia), in via San Carlo 14 presso Az. Agr. Barone Pizzini.

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