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Gli obiettivi di sostenibilità ambientale di Dimension Data

città: Milano - pubblicato il: - ultima modifica: 28 Dicembre 2018
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Nuovi obiettivi di sostenibilità ambientale per Dimension Data, specialista di soluzioni IT e fornitore di servizi, che ha annunciato il proprio intento di continuare a utilizzare la tecnologia per ridurre le emissioni di carbonio dei propri clienti fino a 1,8 milioni di tonnellate ed evitare lo smaltimento di 4.000 tonnellate di rifiuti elettronici.

Questo consentirà ai clienti di risparmiare fino a 2 miliardi di dollari di costi energetici e di trasferte, ridurre l’inquinamento e preservare le risorse naturali entro il 2018.

Il principio alla base di questi obiettivi è semplice, ha commentato Brett Dawson, CEO di Dimension Data, perché l’azienda vuole sfruttare la tecnologia per ridurre le emissioni nocive e, allo stesso tempo, i rifiuti elettronici destinati allo smaltimento.

Crediamo” ha affermato il manager “che i nostri nuovi intenti aiuteranno i clienti a raggiungere le proprie economie e anche i propri obiettivi di sostenibilità ambientale. Tutto questo ci sprona a lavorare insieme e a trovare nuove modalità per fare della tecnologia lo strumento in grado di risolvere un problema vitale nella prevenzione dei cambiamenti climatici: la riduzione di emissioni nocive“.

Secondo Colin Curtis, Director of Sustainability di Dimension Data, il ricorso alla tecnologia per diminuire le emissioni di carbonio è estremamente valido.

La nostra ricerca mostra che un server spostato su cloud consente di risparmiare 4.000 kWh di energia all’anno. Le aziende che trasferiscono le proprie risorse di elaborazione da data centre on-premise verso piattaforme cloud gestite ottimizzate possono ridurre i costi energetici e le emissioni nocive in modo significativo“.

Un altro approccio per ridurre le emissioni consiste nell’utilizzare la tecnologia di visual communication.

L’utilizzo da parte dei dipendenti di sistemi di videoconferenza e di telepresenza immersiva consente di evitare spostamenti superflui. Un tipico sistema di videoconferenza non gestito permetterà di risparmiare circa 20.000 km di viaggi all’anno“.

Sulla base della ricerca di Dimension Data un maggior tasso di adozione di telepresenza immersiva potrebbe far risparmiare quasi 1 milione di kilometri di viaggi all’anno.

Curtis sostiene che molte aziende sono costantemente impegnate per cercare di massimizzare i benefici potenziali delle proprie attrezzature di videoconferenza.

Tra le ragioni più comuni di questo scenario la difficoltà dell’utilizzo delle attrezzature, la mancanza di supporto tempestivo e la complessità di prenotare le conferenze. Utilizzando la nostra tecnologia, possiamo dimostrare come migliorare l’adozione delle strumentazioni di videoconferenza e, di conseguenza, ridurre le spese di trasferta, il tempo improduttivo e le emissioni di carbonio.

Oltre al cloud computing e alle visual communication, Dimension Data continuerà a innovare proponendo altri servizi per aiutare i clienti a ridurre le proprie emissioni in modo quantificabile. Questo include la virtualizzazione dei data centre, edifici smart e la gestione energetica della rete.

Invece di limitarci semplicemente a ridurre l’impatto ambientale derivante dalle nostre attività, ci siamo posti come obiettivo quello di ricorrere alla tecnologia in modo sempre più progressivo per supportare i nostri clienti nelle loro strategie di sostenibilità ambientale. Questo è parte del nostro impegno nei confronti di una conservazione ambientale responsabile e per la promozione di pratiche di business sostenibili” ha concluso Curtis.

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