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Enermanagement: efficienza energetica e sostenibilità

pubblicato il: - ultima modifica: 7 Agosto 2020
enermanagement efficienza energetica

enermanagement efficienza energeticaPer i leader di mercato l’efficienza energetica e la sostenibilità si fondono con il core business aziendale portando alla produzione di beni e servizi caratterizzati da un migliore uso delle risorse, energia, rifiuti, acqua, materiali, un minore costo unitario e una migliore rispondenza alle esigenze dei clienti e del mercato.

La maggior parte delle organizzazioni è però lontana da questa realtà. Opportunità, casi studio e considerazioni su come colmare il gap sono stati i temi al centro della conferenza annuale FIRE Enermanagement: efficienza in, inside, and out.

Alla conferenza FIRE Enermanagement dedicata al mondo dell’efficienza e giunta alla sua sesta edizione, sono emersi diversi spunti per le imprese su come collegare l’efficienza nell’uso dell’energia, e più in generale delle risorse, al core business aziendale. Gli oltre 200 partecipanti hanno potuto verificare, a partire da buone pratiche e casi studio, come si possa interpretare al meglio il concetto della green economy, considerando la sostenibilità non un termine vago, ma un modus operandi efficace e capace di accrescere la competitività delle imprese.

“La crisi economica e il costo dell’energia ha portato negli ultimi anni a una maggiore attenzione all’efficienza energetica da parte delle aziende e delle famiglie, ma molti soggetti ancora non si sono resi conto delle possibilità di intervento. Per fortuna casi studio come quelli illustrati a Enermanagement aiutano ad accelerare questo processo, anche grazie agli strumenti messi in campo dalla direttiva europea sull’efficienza energetica” ha affermato il direttore di FIRE Dario Di Santo “Se queste note possono apparire positive, va però considerato che le aziende leader di mercato, fra cui sono presenti anche PMI, sono andate oltre, integrando sostenibilità ed efficienza nell’uso delle risorse nella loro vision e nei loro programmi. Questo approccio innovativo consente di fabbricare prodotti che rispondono in pieno alle esigenze del mercato attuale (indirizzandolo verso le richieste del futuro), impattano meno sull’ambiente e le persone, costano meno in quanto richiedono meno risorse e rispondono alla priorità di migliorare la competitività”.

Dopo l’introduzione di scenario di FIRE, le quattro sessioni di Enermanagement sono state dedicate alla situazione legislative e di mercato (interventi del Ministero dello sviluppo economico, dell’Autorità per l’energia, del CTI e dell’ENEA), all’efficienza negli approvvigionamenti (FIRE, Consul System, Schneider Electric, efficiency cloud by iCasco), all’energy management nelle organizzazioni (Politecnico di Milano, DBA Progetti, Fedabo, Viessmann, Gewiss, Yousave) e all’uso efficiente delle risorse collegato al processo produttivo e al prodotto (ENEA, Certiquality, Italcementi, LRQA).

“Le esperienza presentate dimostrano come sia possibile ottenere dei buoni risultati nonostante le difficoltà legate al quadro economico e, soprattutto, all’incertezza legislativa. La FIRE auspica a tale proposito che il Governo metta la riforma del processo di governance al primo posto. Non si può recuperare competitività, né favorire l’accesso al credito, con continui decreti legge improntati alla modifica di singoli commi di provvedimenti precedenti. Servono testi integrati che dimostrino una visione di fondo e facilitino un vero processo di semplificazione” ha concluso Di Santo, direttore di FIRE Enermanagement.

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