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Breve storia delle energie rinnovabili e del loro futuro

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fonti energetiche rinnovabili

fonti energetiche rinnovabiliContrariamente a quanto si possa pensare lo sfruttamento delle energie rinnovabili non è un fenomeno recente ma affonda le radici nella storia dell’umanità.

Le FER, infatti, nonostante vengano spesso definite come nuove fonti di energia, hanno costantemente aiutato l’uomo nel suo cammino evolutivo, dandogli energia per spostarsi, combustibile per riscaldarsi, capanne e poi case nelle quali abitare.

Diverse sono le testimonianze che ne evidenziano lo sfruttamento nei secoli. Gli specchi di Archimede, che, secondo la leggenda, incendiarono le navi romane nel porto di Siracusa, rappresentano, per esempio, una prima applicazione di quello che oggi chiamiamo solare termodinamico.

In questo campo, gli studi di Leonardo nel ‘500 e di Lavoiser nel ‘700 hanno fornito le basi ad Augustine Mouchot, matematico e scienziato francese, per inventare, nel 1878, il primo motore a energia solare, della potenza di 1 kW.

A oggi, stando ai dati REN21, la potenza di concentratori solari installata nel mondo supera i 3.400 MW. Gli impianti più grandi si trovano negli Stati Uniti, nel deserto del Mojave, e sono il complesso conosciuto come SEGS (Solar Energy Generating System) che opera con una capacità di 354 MW e l’impianto di Ivanpah (377 MW).

Per quanto riguarda la tecnologia fotovoltaica, il primo pannello fotoelettrico fu costruito nel 1883 da Charles Fritts, in seguito alla scoperta dell’effetto fotovoltaico da parte del fisico francese Edmond Becquerel (1839).

L’applicazione, rimasta una semplice curiosità scientifica per quasi un secolo, trovò il suo sviluppo industriale solo alla fine degli anni ’70 del 1900 grazie all’esplorazione dello spazio e all’interessamento dimostrato verso il settore dalle società petrolifere, attratte dalla possibilità di illuminare le piattaforme offshore a bassi costi e di generare elettricità in zone impervie. A oggi a livello mondiale si conta una capacità installata pari a 139 GW, principalmente concentrata in Germania (36 GW), Cina (20 GW) e Italia (18 GW).

Sono molto lontane nel tempo anche le origini dell’eolico. La forza del vento venne infatti sfruttatta attraverso i mulini, anche precedentemente all’arrivo di Marco Polo, prima in Mesopotamia e poi in Cina. La prima turbina eolica per la generazione di elettricità è tuttavia molto più recente e fu ideata da Charles Brush nel 1887 a Cleveland in Ohio. Si trattava di una torre alta 18 metri, con un rotore costituito da 144 pale di legno del diametro di 17 metri.

Nel tempo, tra tutte le energie rinnovabili, quella eolica è quella i cui costi sono scesi in maniera più continua e costante fino a rendere la tecnologia matura e quindi economicamente conveniente e competitiva, in molte parti del mondo. Attualmente la potenza mondiale eolica ammonta a 318 GW e tra i maggiori produttori di aereogeneratori e turbine eoliche figurano Vestas (Danimarca) e Goldwind (Cina).

Fenomeno antico è anche lo sfruttamento delle maree. I mulini ideati a questo scopo sulla Manica risalgono infatti a un’epoca antecedente Guglielmo il Conquistatore anche se la prima centrale maremotrice al mondo è stata inaugurata in Francia sulla Rance, solo nel 1961.

Storico è anche il contributo delle biomasse che hanno accompagnato l’umanità fin dalla sua infanzia e ancora oggi sono fonte di calore, riparo e sostentamento per le popolazione del terzo mondo.

Nello sviluppo delle FER un ruolo centrale è stato giocato anche dal nostro Paese. Infatti, se è noto che il decollo industriale dell’Italia fu dovuto al carbone bianco (l’energia idroelettrica), meno conosciuto è il fatto che la centrale Bertini, realizzata dalla Edison nel 1898 a Paderno d’Adda fu a suo tempo il primo grande impianto idroelettrico costruito in Europa. Anche nel geotermico, la prima centrale al mondo fu costruita nel 1913 in Toscana a Larderello e rimase l’unica fino al 1958.

L’evoluzione delle energie rinnovabili non è stata costante ma ha conosciuto nel tempo alterne fortune. L’avvento del carbone prima e del petrolio poi, le ha per esempio temporaneamente emarginate, per motivi di convenienza economica e praticità d’uso. Tuttavia, non si è mai abbandonato il tentativo di riutilizzarle non appena si fosse presentata l’opportunità, recentemente dettata da ragioni di natura ambientale.

A oggi la sfida è tutt’altro che conclusa e anzi si è aperto per le energie rinnovabili un nuovo fronte: soddisfare la crescente domanda mondiale di energia, dovuta all’aumento della popolazione e al progressivo affrancarsi dei paesi in via di sviluppo dalle disastrose condizioni nelle quali si trovano a vivere oggi.

Le potenzialità di crescita future sono dunque ancora molteplici e si basano sulla ricerca di innovative soluzioni tecnologiche quali le nanotecnologie. Non avere puntato sul massiccio e generoso finanziamento della ricerca è stato proprio l’errore finora commesso in Europa e nel nostro Paese. Tornare alle origini, guardare al passato, ai suoi successi ed errori può rappresentare quindi un efficace strumento per imparare dal nostro ieri e costruire un domani che possa essere sostenibile nel lungo periodo.

La storia delle energie rinnovabili, scritto da Valentina De Luca, energy analyst presso SAFE Sostenibilità Ambientale Fonti Energetiche, è disponibile in formato iBook gratuito sulla piattaforma iTunes.

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