Home Tecnologie Progetto AirTrap, ridurre l’inquinamento con il verde urbano

Progetto AirTrap, ridurre l’inquinamento con il verde urbano

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
giardini montanelli milano

giardini montanelli milanoVivere bene significa soprattutto respirare bene, soprattutto nelle moderne metropoli italiane. In particolare a Milano si è avviato il progetto AirTrap, elaborato dallo studio di consulenza ambientale ab-studio; si tratta di un’interessante iniziativa per il miglioramento dell’aria con la rimozione di inquinanti atmosferici da parte della vegetazione urbana.

Il verde urbano fornisce ai cittadini e al territorio un ampio ventaglio di servizi, non sempre evidenti o noti, ma di vitale importanza per garantire una buona qualità della vita urbana. Ombreggiamento e raffrescamento sono funzioni del verde immediatamente percepibili.

Meno evidente è l’apporto di alberi e arbusti nel regolare i deflussi delle acque meteoriche, nel rimuovere CO2 o produrre ossigeno. In tutte le aree urbane la presenza di alberi e arbusti determina un incremento delle qualità estetiche dell’edificato valorizzandolo anche da un punto di vista economico.

Queste funzioni vengono indicate con l’espressione servizi ecosistemici. La capacità di garantire questi servizi dipende non solo dall’estensione del verde urbano, ma anche dalle sue caratteristiche, dallo stato di salute, dalla manutenzione. Il positivo effetto della vegetazione sulla qualità dell’aria è ben noto. Meno noto è che l’intercettazione degli inquinanti può essere quantificata e resa più efficace.

Questa potenzialità è stata attentamente indagata nel corso degli ultimi anni e ha consentito di sviluppare stime della rimozione complessiva di inquinanti dell’aria di molte città. Le informazioni raccolte possono quindi essere utilizzate per migliorare la qualità degli interventi sul verde e renderli più efficaci.

Il progetto AirTrap è un’iniziativa che si sviluppa sul territorio del Comune di Milano e che intende definire l’attuale capacità di rimozione di inquinanti dell’aria da parte del verde urbano della città. Il progetto prende in considerazione in una prima fase la copertura arborea di proprietà pubblica oggetto di un censimento realizzato dai servizi comunali.

Si tratta di alberature di viali, piazze e giardini per un totale di oltre 215 000 individui arborei, appartenenti a più di 300 specie, distribuiti su una superficie di 181 km2. Successivamente verrà condotta un’analoga valutazione per quanto attiene il verde privato la cui consistenza è in molte zone della città decisamente rilevante.

Il verde urbano non è uniformemente distribuito tra le diverse zone della città. L’area più centrale dispone di due grandi parchi, i giardini pubblici Indro Montanelli presso Porta Venezia e il Parco Sempione, con superfici di 17 e 40 ha, rispettivamente. Le altre zone della città dispongono di aree verdi di diversa estensione, ma soprattutto nelle zone periferiche vi è la possibilità di un futuro sviluppo del verde su superfici agricole o aree dismesse.

La vegetazione è in grado di intercettare con foglie e aghi, rami e corteccia del fusto una quota del particolato e trattenerlo fintanto che esso non venga dilavato dalle piogge. Ciò rende le piante un interessante strumento che può contribuire a proteggere la salute umana dall’azione delle polveri sottili.

Gli inquinanti gassosi penetrano negli stomi e vengono trasformati in composti diversi. Nel caso dell’ozono il solo contatto con le superfici fogliari può determinare la distruzione della molecola dell’inquinante. L’inquinamento dell’aria nella città di Milano riguarda essenzialmente tre composti: il particolato (PM10 e PM2,5), il biossido di azoto e l’ozono.

ll progetto AirTrap intende determinare, albero per albero, la quantità (massa) dei diversi inquinanti sottratti all’aria che respiriamo. Questo processo è attualmente in corso e si basa sull’utilizzo di un modello matematico, realizzato dal Servizio forestale statunitense che, grazie alla disponibilità di dati vegetazionali, meteorologici e di inquinamento dell’aria, permette di stimare intercettazione e incorporazione dei composti di interesse.

L’approccio adottato è complesso, ma porta a stime di grande dettaglio. Una prima indagine preliminare è stata realizzata sui 1.750 alberi e arbusti di 84 specie rilevati nei Giardini Indro Montanelli presso Porta Venezia. Il parco, posto al centro della città, si estende su 17 ha. Ogni anno la vegetazione presente è in grado di rimuovere 343,6 Kg di PM10, 109,1 Kg di biossido di azoto e 119,5 Kg di ozono.

Si possono così individuare le specie più efficienti, ma anche quali aspetti (posizione, caratteristiche della chioma) considerare per ottenere i migliori risultati. Valori meno rilevanti riguardano l’anidride solforosa (SO2) e il monossido di carbonio (CO), inquinanti che da tempo non rappresentano, d’altra parte, un motivo di preoccupazione.

Nonostante la maggior parte degli alberi appartenga a specie decidue circa il 20% del PM10 è intercettato nel corso dell’inverno. La rimozione degli inquinanti, siano essi gassosi o particellari, è proporzionale alla superficie fogliare, ma può variare in relazione alla posizione dell’albero, alla presenza di ostacoli, alle condizioni di vitalità delle chiome.

Alcune specie, come quelle appartenenti al genere Quercus, possono contribuire, con le emissioni di composti organici volatili alla formazione dell’ozono di origine fotochimica. Il progetto intende fornire suggerimenti anche per limitare questo fenomeno. Nell’ambito della prima fase del progetto AirTrap sono state inoltre condotte misure comparative di inquinanti dell’aria lungo importanti assi stradali e vicine aree verdi.

Misure di particolato atmosferico (PM1, PM2.5, PM10), effettuate mediante contatori laser di particelle (OPC), hanno messo in evidenza gli effetti di mitigazione prodotti dalle chiome degli alberi. Il verde pubblico della città di Milano è costituito da numerose specie, molte delle quali esotiche. Nella seguente tabella sono riportati i generi e le specie più rappresentati sul territorio comunale.

tabella progetto airtrap

Il platano comune, con oltre 13.000 individui è indubbiamente la specie più frequente nelle alberature. Tra le numerose specie osservate se ne registrano alcune decisamente rare o tipiche di climi sensibilmente diversi da quello milanese.

Il progetto AirTrap intende fornire agli Amministratori della città e alle figure tecniche impegnate nella pianificazione urbana e nella progettazione del verde una valutazione dell’attuale capacità di rimozione di inquinanti atmosferici da parte del verde della città di Milano, dare indicazioni per incrementare tale capacità per le aree verdi esistenti e sulle più opportune scelte tecniche per rendere le nuove realizzazioni particolarmente efficaci nel proteggere la qualità dell’aria, fornire indicazioni sulle più opportune modalità per introdurre questi elementi nella pianificazione del verde.

Il progetto prevede inoltre una quantificazione del carbonio stoccato nei fusti e nei rami degli alberi, nonché di quello assorbito annualmente mediante il processo di fotosintesi. Il progetto AirTrap è stato elaborato da ab-studio che fornisce consulenze professionali in campo ambientale e ha una documentata esperienza nel supporto tecnico a enti pubblici e aziende private.

Condividi: