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Gas serra: 10 miliardi di dollari per il Green Climate Fund

città: - pubblicato il: - ultima modifica: 17 Dicembre 2014
emissioni gas serra

emissioni gas serraI Paesi industrializzati stanzieranno 10 miliardi di dollari per promuovere interventi di adattamento e abbattimento delle emissioni di gas serra.

Privati e imprese hanno imparato a mettere i prestiti più convenienti a confronto al fine di apportare migliorie agli immobili per risparmiare sull’importo della bolletta e ridurre al minimo le dannose emissioni connesse al consumo di energia.

In questi giorni i Paesi industrializzati hanno scelto di stanziare 10,14 miliardi di euro per finanziare il Green Climate Fund, ovvero il fondo finanziario inaugurato nei negoziati sul clima Cancun 2010 per promuovere interventi di adattamento e abbattimento delle dannose emissioni di gas serra nei Paesi in via di sviluppo.

Per combattere le emissioni di gas serra, gli Stati Uniti hanno erogato 3 milardi di dollari, il Giappone 1,5 miliardi di dollari seguiti da Gran Bretagna (1,3 miliardi di dollari), Francia e Germania, con circa 1 miliardo ciascuno. Anche l’Italia ha annunciato la propria partecipazione con 313 milioni di dollari, all’incirca 250 milioni di euro. Sebbene si tratti di una cifra elevata, gli esperti di settore sono certi che una cifra simile non sarà sufficiente.

“Siamo ancora lontani dai livelli necessari ai Paesi in via di sviluppo per raggiungere l’obiettivo dei 2 gradi centigradi” ha commentato Rachmat Witoelar, responsabile esecutivo dell’Indonesia National Council on Climate Change “accogliamo comunque con favore questa iniziale mobilitazione e ogni impegno ulteriore”.

Tuttavia i finanziamenti green non si fermano al Climate Fund, stando al rapporto dell’UNFCCC Summary and recommendations by the Standing Committee on Finance, i Paesi industrializzati hanno già stanziato per le aree meno sviluppate una cifra compresa tra 40 e i 175 miliardi all’anno.

Occorre considerare, come ricorda il ministro dell’ambiente indiano Prakash Javadekar, che la conversione low carbon dei Paesi in via di sviluppo, richiede sforzi e finanziamenti decisamente più imponenti per una somma che oscilla dai 600 ai 1.500 miliardi di dollari all’anno al fine di ridurre le dannose emissioni di gas serra.

Secondo l’International Energy Agency, inoltre, i Paesi più ricchi continuano a investire nei sussidi pubblici per i combustibili fossili (500 miliardi di dollari annui), si tratta di finanziamenti mirati per finanziare, per esempio, l’esplorazione di nuovi giacimenti. Anche l’Oil Change International and Overseas Development Institute denuncia le conseguenze negative sul clima e sulle finanze pubbliche di questo tipo di politiche internazionali.

Riguardo il Green Climate Fund, restano ancora da regolamentare governance e regole per i finanziamenti, la trasparenza nella gestione delle risorse, programma operativo e obiettivi per far fronte ai bisogni dei Paesi in via di sviluppo. Il successo dell’operazione dipenderà, in larga parte, dalle nuove regolamentazioni introdotte e dall’impegno economico concreto dei protagonisti coinvolti con il fine di raggiungere ben presto un trattato internazionale per la riduzione delle emissioni di gas serra e arrestare i cambiamenti climatici.

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