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Come riciclare i vecchi regali di Natale elettronici

pubblicato il: - ultima modifica: 7 Agosto 2020
regali di natale elettronici

regali di natale elettroniciCosa fare dell’elettronica e degli elettrodomestici rimpiazzati dai regali di Natale? Ecco le indicazioni di ERP Italia, con i comportamenti con cui possiamo fare un regalo anche all’ambiente.

Non è una missione impossibile: con l’aiuto di ERP Italia, tra i principali Sistemi Collettivi che gestiscono la raccolta e il riciclo dei rifiuti tecnologici sul territorio nazionale, abbiamo fatto il punto sull’utilità del riciclo e sui comportamenti che ciascuno di noi può adottare per un recupero consapevole.

Dai monitor CRT e LCD di televisori e computer: i tubi a raggi catodici (CRT) dei televisori e dei monitor di vecchia generazione contengono polveri di fosforo, vetro piombato, rame e altri metalli rari che, una volta trattati, possono essere riutilizzati per fabbricare nuovi prodotti. La maggior parte dei TV LCD, invece, utilizza lampade al mercurio per illuminare lo schermo. Materiali recuperati sono i metalli ferrosi e non-ferrosi, schede madri, vetro piombato (Pb), vetro.

Dai piccoli elettrodomestici per la casa e la cucina: questa categoria di rifiuti tecnologici è la più complessa sia perché contiene un’ampia gamma di materiali che possono essere recuperati, sia perché include l’universo degli apparecchi più diffusi per la cucina e per la casa; dagli aspirapolvere alle stampanti, dagli asciugacapelli ai forni a microonde e dai ferri da stiro ai tostapane, solo per citare alcuni esempi. Materiali recuperati sono l’alluminio, metalli ferrosi e non-ferrosi, plastiche.

Dalle pile monouso e ricaricabili: la maggior parte delle pile monouso e ricaricabili che alimentano piccoli elettrodomestici e giocattoli contiene metalli che, se opportunamente trattati, possono essere recuperati e riutilizzati. Il riciclo delle pile è un vantaggio per l’ambiente perché evita il loro conferimento a un meno virtuoso processo di recupero. Materiali recuperati plastiche, carta, metalli (piombo, manganese, zinco, cobalto, mercurio, cadmio, nichel), ferro.

Possiamo decidere di portare l’apparecchio da riciclare presso il Centro di Raccolta comunale che serve la nostra città, dove sarà ritirato gratuitamente. Per individuare velocemente l’isola più vicina alla propria abitazione è ora possibile scaricare la nuova APP ERP Italia, ERP Green Challenge App, utilizzabile con smartphone, tablet e PC.

Quando acquistiamo un nuovo elettrodomestico come, per esempio, una lavatrice o un frigorifero, il rivenditore è tenuto a ritirare gratuitamente il nostro vecchio apparecchio (cambio 1:1) presso il negozio oppure a domicilio, a patto però che sia pronto da ritirare, sia scollegato dall’incasso e idoneo alla raccolta.

Inoltre, per i piccoli elettrodomestici (massimo 25cm) abbiamo facoltà di chiedere il ritiro senza obbligo di acquistare un prodotto nuovo equivalente (cambio 1:0). Per le pile monouso e ricaricabili, presso i rivenditori di elettronica, nei supermercati e nei centri commerciali sono a disposizione gli appositi raccoglitori per le pile esauste di cui possiamo usufruire liberamente.

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