Home Green Jobs Il progetto della smart city, master dell’Università di Firenze

Il progetto della smart city, master dell’Università di Firenze

pubblicato il: - ultima modifica: 8 Settembre 2020
smart city la visione di xerox

smart city la visione di xeroxSono iniziati i preparativi per la seconda edizione del Master di II livello Il progetto della smart city, promosso dall’Università di Firenze che anche quest’anno vede la collaborazione di soggetti prestigiosi quali Cittalia, ANCI Toscana, INU Nazionale, Polis, Biennale Spazio Pubblico, Ordine degli Architetti Pianificatori e Conservatori di Firenze.

L’iniziativa, per la quale occorre perfezionare l’iscrizione entro il 3 febbraio 2015, prevede 10 borse di studio messe a disposizione dal Master, a copertura del 50% del costo complessivo. La graduatoria dei beneficiari sarà pubblicata insieme a quella degli ammessi al Corso. Sono inoltre previste borse di studio messe a disposizione dall’Ateneo, sulla base della dichiarazione ISEE.

L’Unione Europea investirà nei prossimi anni ingenti risorse per programmi e progetti che stimolino, e progressivamente realizzino, l’idea di Smart City, ovvero, città intelligenti grazie alle innovazioni tecnologiche che la rendono più stimolante, aperte e vivibili.

Spiega il professor Pietro Basilio Giorgieri, coordinatore scientifico del master Il progetto della smart city, rimarcando il successo riscosso dalla prima edizione del corso di secondo livello organizzato dal dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze: “Nel 2014 sono arrivate da tutta Italia più richieste di quelle previste, tale da rendersi necessario l’iniziale aumento dei posti a disposizione. Una grande soddisfazione. Lo scorso anno ci ha così permesso di gettare le basi per una programmazione di sempre maggior qualità, pratica e vicina alle esigenze del mercato”.

In quest’ottica il master porta avanti il suo taglio operativo, permettendo agli studenti di lavorare su temi specifici allo scopo di formare professionisti altamente qualificati destinati ad occuparsi della gestione e della progettazione di tutti gli aspetti teorici, metodologici e applicativi racchiusi nella nozione di smart city.

“A questo fine, per la nuova edizione del master saranno organizzati workshop e seminari su esperienze italiane e internazionali, su specifiche realtà particolarmente dinamiche come quella di Shanghai, per la quale è previsto un seminario in collaborazione con i docenti dell’Università di Tongji” precisa Giorgieri.

Professore, che riscontri ci sono rispetto alla precedente edizione del master?

“Siamo molto soddisfatti dell’interesse riscontrato per questa tematica non solo tra i laureati che hanno scelto di prendere parte al master, ma anche tra le imprese e gli enti nazionali che hanno collaborato con noi alla pianificazione delle attività didattiche: stage, laboratori, seminari, incontri e visite per conoscere da vicino le best practice presenti sul territorio. Per esempio nel corso delle attività di laboratorio gli studenti della scorsa edizione si sono occupati dell’Osmannoro, una zona alla periferia di Firenze a vocazione principalmente industriale, cimentandosi nello sviluppo di progetti di riqualificazione dell’area come un vero e proprio team interdisciplinare.

Lo scopo dei laboratori era realizzare un progetto unitario in grado di controllare e gestire la complessità urbana, prestando particolare attenzione ad approfondimenti di grande rilevanza come la mobilità, la riqualificazione energetica, ma anche il sistema agroalimentare e la riqualificazione urbana. Da questa collaborazione è nato The Fashion ReHub il progetto di rigenerazione urbana teso a creare un contesto spaziale in grado di rendere più vivibile il distretto industriale dell’Osmannoro, vincitore del 2° premio del Concorso Urbanpromo indetto dall’Istituto Nazionale di Urbanistica”.

Che laurea è richiesta per frequentare il master?

“È un master di secondo livello, quindi può essere frequentato da chi possiede una laurea magistrale o specialistica. Volutamente non abbiamo specificato, però, quale disciplina di laurea: formalmente non abbiamo preclusioni, anche se concretamente i profili più adatti sono quelli di architetti, ingegneri, urbanisti, agronomi, di chi si occupa dei temi del paesaggio, ma anche di chi si è specializzato in discipline economiche, in gestione e organizzazione di progetti. Se le domande pervenute dovessero superare il numero di posti disponibili, selezioneremo i candidati in base alla maggiore attinenza del loro percorso di studi con il quadro formativo del master”.

Quali discipline vengono affrontate nel percorso didattico?

“I moduli sono otto. Tra questi, Smart City e città pubblica comprende nozioni e principi della città smart e strumenti di pianificazione a livello locale, mentre Forme, strutture e paradigmi della città sostenibile prevede lo studio di nuovi modelli di sviluppo urbano. Poi ci sono Ecologia e paesaggio, Gestione urbana e implementazione dei progetti, Cultura e sostenibilità, Amministrare la Smart City, Le reti di comunicazione materiali e immateriali, che racchiude lo studio di progetti di mobilità urbana e di reti di interazione, infine Spazi pubblici: architettura e sociologia che indaga la funzione dello spazio pubblico nella città contemporanea”.

Chi sono i docenti?

“Il corpo docente è formato prevalentemente da docenti strutturati che fanno capo al dipartimento di Architettura, che organizza il master. Poi abbiamo anche una serie di docenti esterni che si occuperanno di insegnamenti specifici che riguardano, per esempio, il partenariato pubblico-privato, la gestione dei progetti e il reperimento di fondi. Un terzo gruppo di docenti è composto da responsabili delle imprese partner del master (come Pagano&Ascolillo, Siemens e Selex Es) e un quarto è formato da tecnici di amministrazioni comunali, tra cui quelle di Torino, Firenze, Pisa, Trento e Lecce, che grazie a una collaborazione con Anci Toscana (Associazione nazionale comuni italiani) e Cittalia racconteranno alcune delle loro esperienze concrete. Altre comunicazioni saranno organizzate da Inu, Ance, Polis e da Confservizi Cispel Toscana”.

Dove si svolgeranno gli stage?

“Sarà possibile svolgere lo stage nelle aziende private che aderiscono al master oppure presso enti pubblici e amministrazioni comunali, per un totale di 150 ore. Le esperienze di stage, durante la precedente edizione, sono state realizzate presso Aziende, Enti e Pubbliche Amministrazioni su tutto il territorio italiano e hanno visto gli studenti impegnati a misurarsi concretamente con le tematiche trattate durante il corso. Molto interessanti le esperienze di coloro che hanno lavorato presso Enti pubblici e Comuni su progetti che hanno portato a successive collaborazioni.

È il caso di due studenti sardi che hanno realizzato il progetto di tirocinio presso il Comune di Cagliari, Assessorato alla Pianificazione Strategica e Istituti di Partecipazione, partecipando in prima fase al monitoraggio dello stato di avanzamento delle azioni del Piano Strategico Intercomunale dell’Area Vasta di Cagliari, in seconda fase hanno ricoperto il ruolo di coordinatori del METROpolis_LAB, laboratorio di rigenerazione urbana e inclusione sociale, progetto patrocinio dell’evento Smart Cityness.

Da segnalare anche il caso di due studentesse che hanno lavorato presso il Comune di Siena al progetto di Masterplan di Siena Smart City, avendo poi la possibilità di partecipare al Piano di Innovazione Urbana per il Quartiere di S. Miniato (SI) per la rigenerazione urbana di un quartiere degradato mediante interventi materiali e immateriali in un’ottica smart.

Molti stage sono stati svolti presso le strutture dei soggetti Partner, tra cui per esempio Cittalia Fondazione Anci Ricerche, struttura dell’Anci dedicata agli studi e alle ricerche sui temi di principale interesse per i comuni italiani, o strutture esterne come la Regione Toscana, Fondazione Torino Wireless (Torino Smart City), Enti interessati alla gestione del territorio”.

La sede del Master di II livello in Il progetto della Smart city è a Firenze e la durata del corso è di 9 mesi. SOno previste lezioni frontali, momenti seminariali, conferenze, laboratori, workshop e interventi di esperti esterni. Il numero di iscritti varierà da 10 a un massimo di 30.

Condividi: