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Spreco di cibo: i modi per recuperarlo ci sono

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Giugno 2020
spreco di cibo

spreco di ciboI numeri dello spreco di cibo dicono che sono 1,3 le tonnellate che, secondo la FAO (Food and Agriculture Organization), vengono sprecate annualmente.

Immondizia che prolifera nei bidoni di quella parte del mondo in cui la fame, come si può ben vedere, non è un problema pressante; e così mentre l’Occidente non si preoccupa dei 750 miliardi di dollari che letteralmente vengono gettati via insieme al cibo, sempre secondo la FAO, sono quasi un miliardo le persone che nel mondo sono sottonutrite.

La maggioranza di queste persone, vive nei paesi in via di sviluppo, e rappresenta il 15% della loro popolazione complessiva, mentre i restanti sedici milioni paradossalmente vivono nei paesi sviluppati. In questo meccanismo vizioso di spreco di cibo e risorse, in cui ognuno di noi ha una diretta responsabilità, anche il pianeta ne risente.

E insensatamente più il cibo viene sprecato e più si cerca di produrne attraverso un tipo di agricoltura intensiva e spudorata che, come ha sottolineato il premio Nobel per la pace nel 2007 Riccardo Valentini, incide per il 27 percento sul totale delle emissioni di gas serra: di cui il 15 è dovuto all’attività agricola e il resto all’abbattimento delle foreste tropicali, tagliate per fare spazio alle nuove coltivazioni.

Lungi dall’avere la presunzione di poter risolvere il problema in toto dello spreco di cibo c’è un’iniziativa, che prende il nome di Last Minute Sotto Casa, che cerca di fare il giusto passo nella direzione corretta. Il punto di partenza è stato la creazione di un network online che mette in contatto tra loro commercianti di panetterie, gastronomie, pescherie e prodotti alimentari in genere e i consumatori.

Il progetto, partito inizialmente dal quartiere torinese di Santa Rita, si pone l’obiettivo di mettere in contatto i negozianti, pronti a offrire prodotti freschi che rimarrebbero invenduti a prezzi calmierati, e i clienti, attraverso la registrazione sulla loro piattaforma, su cui sono lanciati i food alert ovvero le indicazioni in tempo reale direttamente su computer, tablet o telefoni sulle offerte da parte dei commercianti più vicini alla zona di residenza.

Questa iniziativa, prima nel suo genere in Italia, vuole non solo fronteggiare la questione sullo spreco di cibo, e quindi salvaguardare il nostro pianeta, ma anche combattere la crisi, proponendo prezzi notevolmente ridotti su prodotti freschi di qualità.

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