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Energia elettrica, acqua, rifiuti: tariffe in aumento

pubblicato il: - ultima modifica: 5 Agosto 2020
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consumi-energia-elettricaUno studio di Federconsumatori rivela che negli ultimi dieci anni le tariffe per energia elettrica e altri servizi sono cresciute in Italia il doppio dell’inflazione.

Le tariffe per l’energia elettrica sono in aumento, a rivelarlo è lo studio di Federconsumatori sull’andamento dei consumi negli ultimi dieci anni.

Per contenere le spese per la fornitura di energia è essenziale mettere le tariffe di energia elettrica a confronto, così facendo è possibile selezionare un prodotto adeguato alle personali abitudini ed esigenze e, al contempo, ridurre gli sprechi.

Nel comunicato stampa di Federconsumatori leggiamo che negli ultimi dieci anni le tariffe per i servizi ai cittadini sono cresciute il doppio dell’inflazione. Dal 2004 al 2014 sono aumentate mediamente del 41%, di contro l’inflazione è aumentata del 20,4%. Appare evidente, di conseguenza, come l’incidenza delle spese per i consumi domestici pesino sempre di più sulle tasche degli italiani e le associazioni dei consumatori ritengono che, a seguito dell’ultima Legge di Stabilità, assisteremo a ulteriori aumenti.

A lievitare maggiormente tra il 2004 e il 2014 sono state le tariffe dell’acqua (+80,1%), dei rifiuti (+70,3%), dell’energia elettrica (+48,4%), dei trasporti ferroviari (+46,2%), dei pedaggi autostradali (+46,5%), del gas (+42,9%), dei trasporti urbani (+33,5%). Il maggiore aumento si è registrato in servizi essenziali per le famiglie, l’unico dato in controtendenza è quello relativo ai servizi di telefonia (-15,7%).

Alla luce di questi dati appare evidente che investire nelle fonti di energia alternativa e nei servizi della sharing economy e della mobilità sostenibile è uno strumento irrinunciabile per ovviare a costi e tariffe in crescita costante.

Una seconda analisi, condotta dal Centro Ricerche Economiche Educazione e Formazione della Federconsumatori, suddivide l’andamento delle tariffe in due fasi: una precedente alla crisi (2002-2008), l’altra in piena crisi (2008-2014). È emerso che nonostante la crisi e il calo del potere d’acquisto degli utenti, alcune delle tariffe più importanti come acqua, rifiuti e trasporti sono aumentate in maniera ancor più considerevole rispetto al periodo di pre-crisi.

Federconsumatori sottolinea dunque che la concorrenza in alcuni servizi non ha funzionato. Complici la mancata vigilanza, la pressione fiscale e le speculazioni abbiamo assistito a un aumento insostenibile delle tariffe e parallelamente all’aumento delle difficoltà per i nuclei familiari.

“Quel che è peggio è che, alla luce dei tagli agli enti locali apportati dalla nuova legge di stabilità, tali tariffe sono destinate a schizzare ulteriormente verso l’alto, in un quadro di deflazione” dichiara Mauro Zanini, Vice Presidente della Federconsumatori “Una politica inaccettabile che comprometterà fortemente il potere di acquisto delle famiglie, già ridotto ai minimi termini, incidendo in maniera sempre più negativa e depressiva sull’intero andamento dell’economia”.

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