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Horizon 2020: bando per progetti dedicati alla green economy

città: - pubblicato il: - ultima modifica: 2 Marzo 2015
green economy horizon 2020

green economy horizon 2020Horizon 2020 prevede un programma destinato a finanziare iniziative di green economy, specialmente da parte di PMI, che prevedano la sperimentazione prima, e l’immissione sul mercato poi, di prodotti, servizi e processi innovativi che aiutino a trovare soluzioni efficienti all’esigenza di adattamento al cambiamento del clima e del reperimento di risorse e di materie prime secondo modelli di sfruttamento sostenibili.

All’interno di questo specifico programma è adottato un bando che invita le aziende a presentare progetti per lo sviluppo di innovazioni da offrire sia nell’ambito del B2B che in quello B2C.

Nell’ambito di Horizon 2020 è contemplato un programma per la green economy che prevede il finanziamento di azioni dedicate a migliorare l’adattamento al cambiamento climatico, all’ambiente e allo sfruttamento efficiente di risorse e materie prime; ciò, tenendo conto delle esigenze della crescente popolazione del pianeta e della conseguente necessità di individuare modelli di crescita sostenibili per gli ecosistemi.

Come sottolinea la Commissione, è ormai terminata l’epoca in cui le risorse sembravano illimitate, mentre le biodiversità, insieme agli ecosistemi terrestri e marini sono sempre più minacciati a causa di modelli non più validi di sfruttamento delle materie e del cambiamento climatico: se si continuasse a produrre seguendo il modello attuale, nel 2050 avremmo bisogno del doppio delle risorse attualmente utilizzate sul pianeta Terra.

Il sottoprogramma SC5 è dedicato agli investimenti nella creazione della green economy, vale a dire un tipo di economia, per così dire circolare, che preveda l’impiego intelligente e poi la riutilizzabilità delle risorse, attraverso lo sviluppo di modelli industriali a bassa emissione di C02, con una gestione efficiente delle risorse e un approvvigionamento sostenibile delle materie prime.

Si guarda, tra l’altro, a una nuova generazione di sistemi e servizi dedicati alle informazioni sul clima, in grado di sviluppare dati facilmente accessibili, utili e di alta qualità, da utilizzare nel settore pubblico, in quello privato e anche nella sfera personale.

Il sottoprogramma SC5 mira a migliorare la comprensione delle complesse interazioni tra i vari ecosistemi e i singoli elementi che impattano sui cambiamenti dell’ambiente, anche grazie al coinvolgimento di competenze in ambito socio-economico; a sviluppare sistemi di accesso sostenibile alle materie prime (anche attraverso la loro produzione grazie a cicli intelligenti di sfruttamento e poi recupero di queste materie) in modo da ridurne lo sfruttamento complessivo, contenendolo entro limiti sopportabili.

SC5 punta inoltre a unire e coordinare azioni a sostegno di ricerche e di sviluppo di innovazioni in ambito UE, attraverso lo scambio di informazioni e di risultati scientifici, così da aumentare l’impatto di tale ricerche e innovazioni sulle decisioni degli amministratori pubblici, di quelli privati, e dei cittadini. Ciò, anche considerata la natura transnazionale e globale delle tematiche del clima e dell’ambiente, le relative dimensioni e complessità; a offrire speciali opportunità di sviluppo per le PMI, che potranno anche unire alla sovvenzione offerta dal sottoprogramma SC5 altre fonti di finanziamento, private e pubbliche, inclusi i fondi strutturali gestiti dalle Regioni.

Con riguardo a quest’ultima opportunità, le PMI interessate potrebbero condividere un progetto di sviluppo con le autorità regionali competenti per i fondi strutturali e/o con quelle nazionali responsabili per le Research and Innovation Smart Specialisation Strategies (RIS3), sulla base di specifici accordi che prevedano che la Regione e/o lo Stato partecipino attivamente al progetto convivendone anche vantaggi e risultati.

Tali accordi potrebbero per esempio prevedere l’impegno da parte del singolo ente pubblico riguardato all’utilizzo e allo sviluppo delle soluzioni innovative considerate dal progetto. Naturalmente, le proposte relative alla green economy presentate alla Commissione ben potrebbero già dar conto di questi impegni con indicazione delle Regioni/Stati coinvolti.

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