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Padiglione austriaco di Expo: i lavori raggiungono la cima

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padiglione austriaco

padiglione austriacoI lavori di costruzione del padiglione austriaco all’Expo di Milano procedono rapidamente: nell’edificio di sei metri di altezza sul lato frontale è stato raggiunto il punto più alto.

Negli ultimi tempi la crescita del bosco antistante era visibile di giorno in giorno: 54 gli alberi ad alto fusto e 12.000 le piante boschive e da boscaglia piantate nella corte interna. Ora è il turno degli allestimenti interni: se ne occuperanno nove aziende innovative provenienti da tutta l’Austria.

I lavori di costruzione del padiglione austriaco nel frattempo hanno raggiunto la cuspide dell’edificio, e anche la costruzione in legno per la bordatura del bosco è stata conclusa. Per quest’ultima sono stati utilizzati 180 metri lineari di pareti di legno. Come materiale è stato usato il compensato multistrato.

Questo tipo di compensato è formato da più strati sovrapposti in modo incrociato, il che lo rende un materiale molto stabile, che può essere montato e smontato molto velocemente. L’intera opera edilizia per il padiglione austriaco è nelle mani di Adunic, di Frauenfeld, in Svizzera. Questa azienda è specializzata nella realizzazione di edifici temporanei, e ha all’attivo numerose esperienze nel contesto di esposizioni mondiali. L’architettura del paesaggio è affidata invece a Rottensteiner di Bolzano (Alto Adige). Entrambe le aziende si sono distinte come migliori offerenti nella doppia procedura di aggiudicazione dell’appalto.

Dall’inizio dei lavori, nel dicembre 2014, nel grande lotto di 2.000 m2 in questi due mesi non solo è stata completata la struttura grezza, ma è anche stato piantato un bosco. E proprio per il bosco sono stati portati sul sito 2.000 m3 di strati minerali. Sono state usate idroseminatrici per spruzzare a pressione speciali substrati, in modo che anche con fianchi sterili è stato possibile ottenere un’affidabile consolidazione del paesaggio.

Le piante da boscaglia sono a dimora, ora seguirà lo strato arbustivo: cespugli, felci, muschi e piante rampicanti. In questo contribuiranno le foreste federali, con piante tipiche dei boschi austriaci. Il punto più alto del padiglione era stato raggiunto già a dicembre 2014, quando è stato piantato un Carpino che rappresenta la cima più alta del bosco. Si tratta di un albero di quasi dodici metri, che sovrasta non solo il padiglione austriaco, ma la maggior parte delle costruzioni nell’area dell’Expo.

Assieme alle cime degli altri alberi del bosco, quella del Carpino conferirà allo skyline dell’esposizione universale un aspetto del tutto particolare. Anche il Commissario Unico per Expo, Giuseppe Sala, si è mostrato positivamente colpito dall’inusualità del padiglione austriaco, annoverandolo tra i contributi più originali.

In un padiglione che in realtà è un bosco, il team in opera sul cantiere deve essere un team molto particolare. Dieci giardinieri e architetti del paesaggio sono già al lavoro per la piantumazione. Solo otto invece gli operai edili necessari per la costruzione del massiccio edificio sul lato frontale, che ospita l’area gastronomica, quella espositiva, i locali delle infrastrutture e una terrazza in direzione Open Air Theater, dove lo spettacolo del Cirque du Soleil attirerà ogni giorno innumerevoli fan.

Per la bordatura del bosco vengono impiegati altri otto lavoratori, specializzati nelle strutture in legno. E altre sei persone si occupano inoltre dei sistemi di aerazione, sanitari, elettrici e di costruzione a secco. Complessivamente sono 3.500 le persone impiegate nel cantiere dell’Expo a Milano, con 40 gru e 80 ruspe.

Per gli allestimenti interni sono molteplici le aziende che apportano il proprio know-how, da tutta l’Austria: da concetti futuristici per la produzione di corrente fino alle innovazioni ecologiche come per esempio il trattamento dell’acqua.

SFL technologies, dalla Stiria, presenta un’innovativa tecnica di produzione energetica con pannelli solari permeabili alla luce, le cosiddette celle di Grätzel. BWT, di Salisburgo, leader internazionale nel settore delle tecnologie idriche innovative, si occupa del trattamento dell’acqua per l’impianto di nebulizzazione e per i fontanelli di acqua potabile.

Il concetto di illuminazione è stato sviluppato da Bartenbach, Tirolo, azienda leader a livello mondiale nella progettazione illuminotecnica innovativa. I corpi illuminanti veri e propri sono di Zumtobel, Vorarlberg, che impiega esclusivamente lampade a LED a risparmio energetico.

Rehau, dalla Bassa Austria, fornisce i rivestimenti per la terrazza, in polimero: abbinano la naturalezza del vero legno con i vantaggi di materie plastiche pregiate. Gaulhofer, dalla Stiria, uno dei principali produttori di porte e finestre in Europa, fornirà i propri prodotti al padiglione dell’Expo. Anche nell’arredamento i produttori austriaci dimostrano i loro punti di forza: Bene, dalla Bassa Austria, contribuirà alla fornitura di mobili da ufficio, Braun, dal Burgenland, è responsabile dell’arredamento della VIP lounge, Viteo dalla Stiria si occuperà della zona esterna e della terrazza, fornendo mobili lounge.

Recentemente l’Austria ha festeggiato non solo la chiusura dei lavori di costruzione del padiglione, ma ha anche presentato agli abitanti di Milano il proprio contributo all’esposizione universale. Il cosiddetto Expo Gate, due padiglioni piramidali presso il Castello Sforzesco nel centro della città, sono stati il palcoscenico di una manifestazione di due giorni. Ai visitatori è stato presentato un vasto programma musicale e il concept gastronomico del padiglione austriaco. Otto milioni i biglietti già venduti per l’Expo 2015, complessivamente l’Italia si attende 20 milioni di visitatori.

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