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Planet Green Chem: in Italia chimica sostenibile e verde

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planet green chemDal 31 marzo al primo aprile a Milano Planet Green Chem organizza il primo congresso internazionale della Chimica Verde e Sostenibile in Italia che vedrà intervenire i massimi esperti del settore nel nostro Paese.

Il settore della chimica verde e sostenibile, linfa vitale della bioeconomia, vanta un importante potenziale di sviluppo, con particolare riferimento anche all’Italia, che è la prima al mondo in termini di brevetti nel comparto.

In Europa il settore della bioeconomia ha un peso economico stimato in un fatturato di circa 2.000 miliardi di euro e oltre 22 milioni di persone impiegate (9% dell’occupazione complessiva dell’UE). Si calcola che, per ogni euro investito in ricerca e innovazione nella bioeconomia, con adeguate politiche di sostegno a livello nazionale ed europeo, la ricaduta in valore aggiunto nei settori del comparto biobased sarà pari a dieci euro entro il 2025.

Riconoscendo l’opportunità economica e occupazionale fornita da questo settore, è nata nel nostro Paese Planet Green Chem, una piattaforma di confronto e di dialogo creata dalla Società di Marketing Strategico & Operativo Glaizal&Partners per accelerare lo sviluppo della chimica innovativa, verde e sostenibile e per favorire il trasferimento dei risultati della ricerca scientifica nell’industria e sul mercato attraverso l’interazione dell’intero ecosistema (ricerca, industria, consumer brand e investimenti).

La piattaforma darà vita dal 31 marzo all’1 aprile a Milano al Planet Green Chem Congress, il primo congresso della chimica verde e sostenibile in Italia che si terrà presso gli East End Studios. Questo congresso sarà seguito da una analoga iniziativa in Francia, a Lione, con l’obiettivo di creare un ponte tra i due Paesi e dare ulteriore forza agli scambi in questo settore. Inoltre, grazie ad un accordo di valorizzazione di Planet Green Chem con RCC Russia, l’editore di The Chemical Journal (la più importante rivista russa del settore), si sviluppa un’opportunità di internazionalizzazione su uno dei mercati mondiali più attrattivi.

Il Congresso vedrà gli interventi di esperti di grande reputazione e competenza in materia. A introdurre i lavori, il Professor Luigi Campanella, Ordinario di Chimica all’Università La Sapienza e Presidente del Comitato Scientifico del Congresso che presenterà al mondo dell’industria i progetti di ricerca maturi, pronti a diventare start-up e selezionati in base a originalità dell’idea, appeal sul mercato, team di ricercatori e applicabilità a livello internazionale.

Un ruolo importante avrà inoltre il Professor Fabio Fava, ordinario di Biotecnologie industriali e ambientali presso l’Università di Bologna e Rappresentante nazionale per la Bioeconomy nei comitati Horizon 2020 della commissione Europea.

A rappresentare l’alto livello internazionale saranno Jean Pierre Dal Pont, rappresentante della Società Europea degli Ingegneri Chimici e considerato uno dei luminari contemporanei della chimica verde; Jean Luc Duplan, dell’Istituto Francese del Petrolio e Energie Nuove e Stephane Sarrade, Responsabile dipartimento Fisica e Chimica alla Commissione per l’energia atomica e l’energia alternativa in Francia.

Nel corso del convegno verranno trattate le filiere industriali di grande interesse e potenzialità quali le bioplastiche, con l’intervento del Presidente di Assobioplastiche Marco Versari e del CEO di Fater Roberto Marinucci, i biolubrificanti, con anche il responsabile R&D ENI Versalis Fabio Assandri, e la biofarmaceutica con la presenza di Fulvio Uggeri, R&D Bracco Imaging.

All’interno del Congresso avrà un ruolo strategico anche la finanza innovativa, in grado di dare uno sviluppo concreto alle migliori idee di startup innovative. Venture Capital, Private Equity e il mondo della finanza tradizionale presenteranno le opportunità in termini di risorse a chi voglia intraprendere o consolidare un’attività nel settore della green chemistry.

Il confronto toccherà anche argomenti come il tasso di investimenti da parte della finanza innovativa che in Italia è relativamente basso rispetto alla ricchezza dell’offerta di start-up innovative.

In questo senso, la sessione conclusiva prevede una presentazione di start-up selezionate tramite una call for entries gestita dalla principale associazione di business angel IAG (Italian Angels for Growth) e da Innogest, uno dei principali investitori italiani in innovazione. Gli innovatori selezionati presenteranno le proprie idee al gruppo di esperti della finanza davanti alla Platea in una lezione dal vivo sul percorso e sui quesiti per concorrere ai finanziamenti erogati in Chimica verde.

Ulteriori informazioni su Planet Green Chem sono disponibili online sul sito dell’iniziativa.

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