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I vincitori del Premio Neolaureati dell’Ordine degli Architetti

pubblicato il: - ultima modifica: 7 Agosto 2020
premio neolaureati

premio neolaureatiDavide Vernocchi, autore del lavoro Manhattanville Urban Campus è stato proclamato vincitore del Premio Neolaureati 2014 indetto dall’Ordine degli Architetti di Milano.

L’assegno di 1.000 euro gli è stato consegnato al culmine della serata.

Il premio indetto dall’Ordine Milanese intende mettere in contatto gli autori delle più meritevoli tesi di laurea sostenute al Politecnico di Milano con la realtà culturale e professionale del design e dell’architettura, del design, della pianificazione, del paesaggio e della conservazione.

Con questo obiettivo di fondo, il Premio Neolaureati diverrà, in tempi brevi, un programma di mentorship e accompagnamento alla professione dei più talentuosi giovani laureati tramite borse di studio in aziende, studi e istituzioni di fama internazionale.

“Con questa iniziativa l’Ordine degli Architetti di Milano vuole affermare il compito estetico, scientifico e civile che la cultura del progetto e la qualità della architettura possono e devono svolgere nella nostra società e riconoscere i nuovi talenti che si affacciano al mondo della professione” ha affermato Franco Raggi, vicepresidente dell’Ordine e membro della giuria (composta anche da Gennaro Postiglione, del Politecnico di Milano, dagli architetti Nunzio Sciveres, Paolo Danelli e dalla giornalista Paola Pierotti).

Nel dettaglio, la tesi di Vernocchi intitolata Manhattanville Urban Campus, ha come oggetto di studio la progettazione del nuovo campus per la ricerca scientifica e la didattica della Columbia University a New York, finalizzata al ridisegno di un’ampia area industriale a Manhattanville.

L’ampliamento dell’istituto, che sorge in una Harlem da sempre sospesa tra conflitti e istanze sociali e culturali di rinnovamento è improntato a una ridefinizione del ruolo del campus all’interno del quartiere, quale motore per la rinascita delle relazioni sociali e come risposta alle aspettative di integrazione dei cittadini.

Un’integrazione anche geografica, che, nella sapiente distribuzione degli spazi operata da Vernocchi, che definisce il progetto come un dispositivo urbano, utilizza le potenzialità del viadotto della River Side Drive per colmare una lacuna nel sistema della Greenway, trasformando l’infrastruttura in un vero e proprio portico di distribuzione e accesso ai diversi edifici del campus.

Il vincitore, inoltre, sarà invitato al Salone del Mobile 2015 nell’ambito del progetto 500×100, promosso da aziende e progettisti impegnate sul tema degli spazi del lavoro, dell’intrattenimento e della cultura. Verrà coinvolto in un TALK, 500×100 TALK, per portare la sua riflessione sul tema della città insieme ad altre decine di protagonisti del mondo dell’architettura e della cultura, italiani e internazionali.

Nell’arco della serata, sono state conferite anche 3 menzioni speciali (premiate con buoni acquisto prepagati da utilizzare sullo e-shop della Fondazione dell’Ordine) ad altrettante tesi di laurea.

“La commissione” continua il vicepresidente dell’Ordine di Milano Franco Raggi “ha rilevato il livello elevato e la qualità concettuale delle idee sviluppate nelle diverse aree tematiche, premiando i progetti che sul piano del contenuto, dello sviluppo tecnico e della qualità comunicativa presentavano risultati di notevole rilievo”.

Le menzioni speciali accordate sono andate a Post oil city di Jiulia Gocalek, un’interessante proposta di riqualificazione e rinaturalizzazione della città Neft Dashari, costruita dall’Unione Sovietica su un’isola del Mar Caspio. Intento è dare nuove funzioni alle rovine di una petro-città, tramutandola in un organismo coerente con il paesaggio e ecologicamente d’avanguardia; a Camilla Caironi e Marta Cantoni, che con Geografie di sguardi concentrano l’attenzione sulla valorizzazione di luoghi, elementi e paesaggi del Siracusano: dalla Fortezza alle Latomie, passando attraverso l’acqua e la campagna, compiono un percorso architettonico di attento perfezionamento e rivalutazione di simboli, valori e patrimoni del territorio; al trio Dichen-Meng-Yalin, che ha compiuto degli esperimenti sulla nuova modernità Milanese con Made in Milan, partendo dall’analisi degli sviluppi temporali e funzionali del disegno urbanistico complessivo meneghino. In tale successione di griglie urbane consolidate, i concorrenti hanno inserito nuove strutture con relative funzioni d’uso per rispondere alle nuove esigenze di una città moderna.

Contestualmente alla proclamazione del vincitore e delle menzioni speciali (a questo link sono disponibili le immagini dei progetti – fino al 13 marzo) è stata presentata l’edizione Premio Neolaureati 2015.

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