Home Imprese Sostenibili Raccolta differenziata sempre più smart con il Rifiutologo

Raccolta differenziata sempre più smart con il Rifiutologo

pubblicato il: - ultima modifica: 7 Agosto 2020
raccolta differenziata con il rifiutologo hera

raccolta differenziata con il rifiutologo heraNon ci sono più scuse per non contribuire alla raccolta differenziata: con l’app del Rifiutologo di Hera (che ha totalizzato ormai quasi 54mila download) si possono leggere i codici a barre di 400 mila prodotti e sapere subito dove buttarli.

L’aggiornamento è stato lanciato in questi giorni e prevede anche l’estensione della segnalazione di rifiuti abbandonati a tutti i comuni del territorio gestito da Hera con più di 30mila abitanti (tra cui Rimini, Ravenna, Ferrara e Forlì). Il Rifiutologo, dunque, diventa sempre di più uno strumento da smart city, a disposizione di ben 1,7 milioni di cittadini.

Grazie alla nuova versione, il Rifiutologo di Hera diventa la prima app per smartphone e tablet in Italia capace di riconoscere i principali prodotti della grande distribuzione tramite il codice a barre, indicando come differenziarli e in che cassonetto metterli al momento di buttarli. Così non si potrà più sbagliare: scansionando il codice a barre di un cartone di latte o di un vasetto di marmellata con la fotocamera del cellulare, tramite il Rifiutologo l’utente avrà subito, in tempo reale, l’informazione relativa alle modalità di smaltimento in base al comune del territorio gestito da Hera in cui risiede.

A oggi l’app della multiutility si avvale di un archivio di circa 400 mila codici a barre relativi ai prodotti più diffusi a livello nazionale. Se un codice non viene riconosciuto dal Rifiutologo, il cittadino può segnalarlo tramite l’app: Hera provvederà a inserire il prodotto nel sistema e, con questo meccanismo di crowdsourcing (cioè con il contributo degli utenti stessi) il servizio verrà migliorato continuamente.

Si tratta dello stesso sistema con cui il Rifiutologo si è arricchito dal 2011 fino a contare oltre 1.500 voci (partendo da 140), attraverso il quale si potrà sempre continuare a reperire in modo semplice e immediato informazioni dettagliate su come riciclare ogni scarto che capiterà tra le mani. E sapere, per esempio, che un cotton fioc va nell’indifferenziato o che la lampadina a risparmio energetico può essere recuperata.

Da qualche tempo, in città come Bologna, Modena, Imola e Cesena grazie al Rifiutologo i cittadini possono contribuire a prendersi cura della città, trasformandosi in 007 a sostegno del decoro urbano. L’app, infatti, permette anche di inviare foto anonime ma georeferenziate (quindi con le coordinate geografiche) per segnalare eventuali rifiuti abbandonati, cassonetti troppo pieni o danneggiati.

Un sistema che permette ai servizi ambientali di Hera di intervenire in modo tempestivo per porre rimedio a situazioni particolarmente critiche, puntando a offrire sempre un servizio di qualità a salvaguardia del decoro delle città. Da oggi questa funzione viene estesa a tutti i comuni gestiti dalla multiutility in Emilia Romagna con più di 30mila abitanti. Nel bolognese la novità riguarda quindi anche i comuni di San Lazzaro e Casalecchio di Reno. Una sperimentazione in comuni più piccoli, inoltre, è già in corso nel cesenate per fare in modo che il servizio possa via via estendersi ovunque. A oggi, Hera ha ricevuto quasi 6mila foto dai cittadini: 3.947 a Bologna, 1.402 a Modena, 158 a Imola e 122 a Cesena, dove il servizio è partito a dicembre 2014.

Con la nuova versione del Rifiutologo l’utente può contare su un database in progressivo aggiornamento, che segue l’evolversi dei servizi forniti e si arricchisce anche grazie alle segnalazioni dei cittadini, a beneficio di tutta la comunità. A ogni apertura, infatti, l’app si aggiorna automaticamente con le nuove informazioni in arrivo dal database centrale di Hera.

Il nuovo Rifiutologo, infine, offre informazioni sulle modalità di raccolta differenzaiata specifiche per ogni comune servito dal gruppo Hera, per esempio porta a porta o cassonetti stradali divisi per colore, insieme agli indirizzi delle stazioni ecologiche e i materiali che queste possono ricevere.

Condividi: