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ADSI, motore di green economy e custode di storia

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dimore storicheL’ADSI (Associazione Dimore Storiche Italiane) sarà presente a Vinitaly, dal 22 al 25 marzo a Verona, sottolineando ancora una volta l’impegno dei proprietari di dimore storiche, oggi fedeli custodi di un patrimonio storico-artistico che è parte essenziale dell’identità culturale del nostro Paese, ma anche attivi protagonisti della green economy.

Oltre 40 soci presenti al Vinitaly, con una produzione totale di circa 38 milioni di bottiglie, che non soltanto concorrono allo sviluppo economico del Paese, ma che, grazie alle attività svolte, confermano il ruolo fondamentale e indispensabile per la tutela paesaggistica del territorio con circa 19.000 ettari di paesaggio intatto.

La terra deve vivere e per vivere deve essere inserita nel sistema economico, un sistema che oggi vede tra le materie prime più preziose proprio l’energia.

Molte delle aziende ADSI sono infatti impegnate in attività strettamente correlate al settore; un ciclo virtuoso volto di fatto alla coltivazione di energia rinnovabile e sostenibile, attraverso la produzione di biogas tramite impianti che utilizzano materia organica.

Altre ancora organizzano percorsi didattici e attività di laboratori per avvicinare i giovani alla cultura agricola; il Progetto Scuola di Expo 2015 fornisce una straordinaria opportunità didattica per far conoscere tutti gli aspetti legati al cibo e al suo consumo, dalle origini storiche e culturali, alla qualità e sostenibilità delle produzioni. Infine il Progetto Satricum, seguito da tempo da una nostra azienda del Lazio, in collaborazione con la Soprintendenza Regionale, per gli scavi archeologi in una delle più importanti acropoli di epoca pre-romana.

Non si può inoltre dimenticare che le ville storiche, nate come centro azienda di grandi proprietà agricole, sottolineano ancora oggi l’importanza dei valori artistici e culturali, eccellenza del nostro Paese, testimoniando la sensibilità di tante famiglie che, con costante impegno e sacrificio, mantengono intatta la memoria di un tempo passato.

Come già sottolineato dal Presidente ADSI, Moroello Diaz della Vittoria Pallavicini, molti di questi edifici sono situati in campagna, aggiungendo un ulteriore vincolo paesaggistico ai terreni circostanti e comportando un onere che per i proprietari sta diventando sempre più gravoso da gestire, nonostante questa tipologia di dimore storiche contribuisca in modo significativo all’economia e all’immagine del nostro Paese nel mondo.

La grande estensione di territorio, gestito e custodito intatto, dimostra come le dimore storiche, sedi di grandi proprietà agricole, rappresentino veri e propri presidi, non solo per la tutela del paesaggio rurale e per la produzione vitivinicola d’eccellenza, ma sottolinea altresì quanto l’opera dei proprietari, contemporanea e propositiva, sia anche rivolta a importanti aspetti legati alla crescita culturale ed economica del nostro Paese, anche nel campo della green economy.

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