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Per la canapa il 2015 sarà un anno difficile

pubblicato il: - ultima modifica: 7 Agosto 2020
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Foto di anncapictures da Pixabay

canapa per ediliziaPer la canapa il 2015 è un anno difficile, non soltanto in Italia. A causa delle disastrose condizioni meteo delle ultime annate la produzione di seme è stata in generale scarsa e di qualità non eccelsa, salvo rare eccezioni; le varietà tardive sono le più penalizzate.

A fronte di un eccezionale aumento della domanda, esaurite le scorte, l’offerta è ridotta. Scarseggiano la granella alimentare e i semilavorati che se ne ricavano (decorticato, olio, farina). Scarseggia ancora di più il seme da semina.

Ne consegue un generale aumento dei prezzi, a partire dall’inizio di marzo. Ma si prevede che l’aumento si aggraverà ancora perlomeno fino al nuovo raccolto.

Non esistono dati attendibili sulle semine, salvo l’indicazione della tendenza a una forte estensione delle superfici in tutti i paesi europei che dovrebbe essere contenuta perlomeno in parte dalla mancanza di seme. Per le paglie di canapa, il 2014 ha registrato in Italia il record di produzione, con la conseguenza che l’impianto di prima trasformazione di Carmagnola con gli impegni già assunti con gli agricoltori ha esaurito il suo potenziale di lavoro per il 2015.

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