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Car sharing: in Italia è boom di richieste

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car sharingRecord per il car sharing in Italia: la crescita è al 70% rispetto al 2013, boom di richieste a Milano. Lo rivela un’indagine di AlixPartners.

Car sharing e mobilità pubblica sono i temi centrali della ricerca a cura della società di consulenza globale AlixPartners presentata in occasione del #FORUMAutoMotive.

Due i dati più interessanti: sono 40 i miliardi necessari per colmare il gap infrastrutturale con l’Europa in merito alla mobilità.

Di contro il car sharing è del tutto in linea con le tendenze d’oltralpe e aumentano in modo esponenziale le richieste da parte degli utenti con un record di iscritti a Milano.

D’altronde numerosi automobilisti sono ormai sensibili e attenti all’impatto ambientale e le voci di costo relative alle tasse e alle polizze automobilistiche pesano sulle tasche di numerosi consumatori. In tal senso per risparmiare è possibile, per esempio, prediligere le auto elettriche e mettere le assicurazioni più convenienti a confronto. Per chiarirsi le idee è possibile informarsi su Direct Line e i suoi prodotti, Quixa, Linear e le altre compagnie di settore.

La società di consulenza aziendale AlixPartners ha presentato l’indagine dal titolo Nutrire la mobilità del futuro in occasione del #FORUMAutoMotive tenutosi a Milano. È emerso abbastanza chiaramente come disoccupazione e recessione economica incidano sul settore automotive. Se da una parte alcune città investono nella mobilità sostenibile, è il caso di Milano dove si registra il boom di richieste per il car sharing e si amplia il numero di biciclette elettriche per il sistema di bike sharing, il Paese necessita di investimenti importanti per colmare il divario con l’Europa.

AlixPartners ha stimato che l’Italia necessita come minimo di 40 miliardi di euro di investimenti nelle infrastrutture per colmare il gap con il resto dei Paesi d’Europa. Nello specifico è necessario implementare i servizi e le infrastrutture relativi a reti metropolitane e tranviarie, mezzi pubblici su gomma e tram. Tuttavia, rivela l’indagine, sarebbe opportuno anche rinnovare il parco mezzi che in Italia si attesta sugli 11,6 anni a fronte dei 7 anni dei mezzi utilizzati nel resto d’Europa.

Secondo lo studio per colmare il gap con l’Eurozona all’Italia servono 20 miliardi di investimenti per lo sviluppo di infrastrutture, 9,5 miliardi per l’adeguamento del parco mezzi e 10 per abilitare una mobilità urbana più sostenibile che passa per il sostegno pubblico al rinnovo del parco con veicoli elettrici e reti di ricarica, allo sviluppo di car/bike sharing e car pooling e alle nuove tecnologie per la smart mobility. In aggiunta a questi stanziamenti, si stima un costo annuale del settore del trasporto pubblico pari a circa 6,4 miliardi di euro.

Il car sharing registra in tutto il mondo una crescita costante e attualmente sono circa 5 milioni gli utenti che si affidano abitualmente a questi servizi. Se da un lato la mobilità condivisa fornisce uno strumento in più ai cittadini, d’altro canto contribuisce alla crisi del settore automobilistico e i numeri della disoccupazione giovanile si fanno sempre più preoccupanti.

In Italia si è registrato un aumento di utenti del car sharing del 70% rispetto al 2013. Il maggior numero di richieste proviene dalla città di Milano che detiene il record con quasi l’80%.

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