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Energie rinnovabili in Egitto la sfida di Res4Med

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
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energie rinnovabili in egittoEnergie rinnovabili in Egitto, sfide e opportunità per l’industria italiana a investire nel settore è il tema della conferenza Internazionale organizzata da Res4Med ed Enel Green Power, con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e del Ministero dello Sviluppo Economico, svoltasi a Roma presso l’Auditorium Enel di viale Regina Margherita e aperta dai saluti istituzionali del Direttore Generale del Mise Gilberto Dialuce e del rappresentante degli Esteri per la politica multilaterale nella regione MENA Enrico Granara.

Ne hanno discusso gli operatori italiani e internazionali delle energie rinnovabili, tra i quali Francesco Venturini, ceo di Enel Green Power e presidente di RES4MED, il ceo di Edison Bruno Lescoeur, Agostino Re Rebaudengo, presidente di Asja e di assoRinnovabili, Matteo Del Fante, ad di Terna, Giuseppe De Beni, direttore generale Italgen gruppo Italcementi, Matteo Codazzi, ad di Cesi, che si sono confrontati con i principali interlocutori egiziani tra cui Mohamed Salah El Sobki, l’Executive Chairman di NREA – New and Renewable Energy Authority, responsabile dell’implementazione dei programmi di energia rinnovabile e Salma Hussein, Manager, License & performance evaluation di EgyptERA – Electric Utility and Consumer Protection Regulatory Agency.

L’Egitto attraversa una fase di transizione politica e sociale aggravata da persistenti crisi energetiche. La rapida crescita dei consumi di energia, un mercato interno di quasi 90 milioni di consumatori, caratterizzato nell’ultimo decennio da un tasso di crescita annuo della domanda elettrica pari al 7%, ha creato una pressione insostenibile sui conti pubblici, portando il governo egiziano a riconsiderare le politiche di sussidio ai prezzi energetici.

Per rispondere alla cronica carenza di elettricità e alle previsioni di crescita dei consumi elettrici, stando alle stime presentate al convegno, il Paese avrebbe bisogno di installare una capacità addizionale di generazione di 13 GW in soli 5 anni, non potendo più contare, come in passato, sul gas naturale e sui prodotti petroliferi, a causa del calo della produzione domestica di petrolio e di gas e per la diminuzione delle importazioni.

I responsabili della politica energetica egiziana intervenuti hanno presentato il piano di sviluppo delle energie rinnovabili, che prevede numerosi meccanismi volti ad attirare gli investimenti, stimati in almeno 10 miliardi di dollari al 2020; in particolare è stato illustrato in dettaglio un piano di tariffe incentivanti, feed-in tariff, recentemente introdotte per favorire l’installazione di almeno 2,3 GW di energia solare e 2 GW di eolico entro il 2017, per centrare l’obiettivo al 2020 del governo egiziano di produrre almeno il 20% di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Francesco Venturini, amministratore delegato di Enel Green Power e presidente di Res4Med, aprendo la conferenza, ha illustrato il ruolo dell’associazione quale piattaforma di dialogo tra il settore pubblico e privato per promuovere lo sviluppo delle energie rinnovabili nel Mediterraneo, sottolineando come l’Egitto sia partito con le migliori premesse e come le politiche di lungo termine e le misure d’attuazione messe in campo saranno utili agli altri Paesi per avviare formule efficaci di sviluppo delle rinnovabili in tutta l’area del mediterraneo.

L’intervento del Direttore del Mise Gilberto Dialuce ha messo in luce il ruolo dell’Italia quale terzo partner commerciale dell’Egitto e primo tra i paesi europei e come questa consolidata architettura di relazioni rappresenti un’opportunità di investimento e di creazione di sviluppo locale per tutta la filiera italiana delle rinnovabili.

Enrico Granara, rappresentante degli Esteri per la politica multilaterale nella regione MENA ha sottolineato come l’Italia, e in particolare Res4Med, possa giocare un ruolo determinante nella preparazione della Piattaforma Euro-mediterranea delle Rinnovabili, nata sotto l’egida dell’Unione per il Mediterraneo e della Commissione Europea.

Investitori, banche e fornitori di tecnologie hanno discusso nelle diverse sessioni le prospettive future, le sfide e le opportunità per gli investimenti nel settore; sono stati altresì affrontati i temi dell’integrazione nei sistemi elettrici regionali, dei meccanismi di aste e tariffe, degli ostacoli per la bancabilità e il finanziamento dei progetti e del ruolo dei fornitori di tecnologie per aumentare la competitività delle energie rinnovabili in Egitto.

Considerata l’apertura del governo egiziano al ruolo degli investitori stranieri del settore privato, tutti hanno confermato l’attenzione riservata al Paese nei prossimi anni. La conferenza ha anche offerto l’occasione per presentare per la prima volta la Coalition for Action di IRENA un’iniziativa nata per sfatare i miti che ancora penalizzano le energie rinnovabili.

Christian Kjaer ha presentato alcuni fatti che dimostrano l’infondatezza di alcuni fattori percepiti nel contesto egiziano, relativi alla competitivita’ economica, all’affidabilità e alla maturità delle tecnologie rinnovabili. Enel Green Power e RES4MED sono tra i membri fondatori della Coalition.

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