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La mobilità si tinge di green per gli italiani

pubblicato il: - ultima modifica: 9 Agosto 2020
mobilità nuova

mobilità nuovaLa sensibilità verso le problematiche ambientali e il bisogno di risparmiare spingono gli italiani verso nuove forme di mobilità.

La mobilità sembra evolversi e adattarsi alle nuove esigenze degli italiani. Le problematiche ambientali e le scarse possibilità economiche sembrano spingere molti automobilisti a valutare soluzioni alternative riducendo anche le occasioni d’uso delle propria vettura.

Per gli italiani costretti a usare ogni giorno l’auto continuano a pesare gli elevati costi del carburante e delle polizze assicurative che registrano valori nettamente superiori agli standard europei. Trovare la formula assicurativa adatta alle proprie esigenze può essere un buon modo per risparmiare, in questo caso potrebbe essere utile affidarsi al comparatore SuperMoney e ai suoi servizi assicurativi, un modo per monitorare il mercato e scegliere la formula più conveniente.

Il bisogno di risparmiare e la voglia di dare un contributo concreto alla tutela dell’ambiente e delle sue risorse hanno generato una trasformazione delle soluzioni per la mobilità adottate dagli italiani. Secondo una recente indagine Istat, il progressivo calo del numero di vetture in circolazione sulle strade delle principali metropoli avrebbe generato un miglioramento della qualità dell’ambiente urbano.

Monitorando la situazione dei capoluoghi di provincia dal 2013 a oggi, la ricerca ha messo in luce un forte calo dei tassi di motorizzazione, ovvero -0,9% per le autovetture e -0,6% per i motocicli rispetto ai dati del 2012.

Particolarmente apprezzate sarebbero invece le iniziative della mobilità sostenibile. Il noleggio di biciclette e di auto sembra essere ormai la soluzione ideale per muoversi in città, un modo per liberarsi anche dai costi di gestione e di manutenzione delle vetture. La crescita della domanda ha infatti spinto molte città a istallare nuove postazioni per il noleggio bici e ad ampliare il parco auto.

Il car sharing per adesso è presente solo in 23 città italiane, soprattutto al Nord, mentre il bike sharing è attivo il 66 città. Una delle conseguenze più importanti legate alla diffusione di questo fenomeno è la crescita delle piste ciclabili che cominciano a essere presenti anche nelle zone considerate periferiche.

In netto miglioramento anche la qualità dell’aria delle nostre città. La ricerca Istat ha infatti confermato una netta riduzione della presenza di polveri sottili nell’aria rispetto al 2012. Passa da 52 a 44 il numero di capoluoghi in cui la presenza di queste sostanze tossiche viene rispettato, con valori contenuti per oltre 35 giorni consecutivi.

I miglioramenti si riscontrano al Nord, dove il miglioramento dell’aria appare più significativo grazie ai vari interventi per la limitazione del traffico e la creazione di zone a traffico limitato. In questa classifica seguono le Regioni del Centro, con valori di partenza nettamente migliori rispetto alle aree del Nord. Diversa appare invece la situazione per il Mezzogiorno, dove si evidenzia un peggioramento della qualità dell’aria in Campania.

Tra le varie misure d’intervento rientrano anche alcune limitazioni per ridurre i valori di inquinamento acustico. Sono 88 i comuni che nel 2013 hanno effettuato attività di misurazione del rumore finalizzate alla verifica del rispetto dei valori limite. Un provvedimento necessario, dal momento che il nel 47,9% dei controlli ha confermato un netto superamento dei valori consentiti.

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