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Water for the world sensibilizza i giovani sulle sfide idriche

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water for the worldAnche Gruppo CAP e Confservizi Cispel Lombardia aderiscono al progetto Water for the world dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Milano, che ha organizzato la scorsa settimana una conferenza presso l’Auditorium Gaber di Palazzo Pirelli per incontrare gli studenti di quarta e quinta superiore.

Le generazioni di domani sono state chiamate ad approfondire il tema del legame tra acqua, energia e ambiente, con un convegno che si è concentrato sul problema della scarsità idrica ed energetica nel mondo, delle sue ricadute sulla povertà e sul mancato sviluppo nonché sulle possibili azioni.

L’iniziativa si inserisce nel progetto Water For the World (W4W), avviato dalla Fondazione dell’Ordine Ingegneri di Milano in collaborazione con le principali associazioni imprenditoriali, manageriali e di ricerca lombarde.

“L’educazione ambientale dei giovani è il motore principale per il diffondersi di comportamenti e stili di vita attenti alla tutela delle risorse naturali” dice Alessandro Russo, presidente del Gruppo CAP e vicepresidente di Confservizi Lombardia “Le future generazioni saranno chiamate a sfide importanti per garantire l’accesso all’acqua, la tutela delle falde e la migliore gestione possibile del servizio idrico. Per questo abbiamo deciso di intervenire in un convegno che rappresenta, per noi, anche un investimento sul futuro”.

“Abbiamo sin da subito sposato la causa di Water for the world” spiega il direttore di Confservizi Cispel Lombardia Giuseppe Viola “convinti che anche su questi temi, non esclusivamente aziendali, ma culturali, l’associazione regionale delle aziende dei servizi pubblici locali debba attivarsi mettendo al servizio degli altri le proprie competenze e conoscenze. Da sempre la formazione rappresenta per noi un volano per migliorare la qualità e la gestione dei servizi, il farlo con i giovani con un linguaggio semplice e divulgativo, si inserisce in un processo di svecchiamento e innovazione che abbiamo avviato consapevoli della necessità che per raggiungere un pubblico sempre più vasto occorra cambiar passo”.