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Terna, risultati positivi, crescono ricavi e utile netto

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
terna spa

terna spaL’Amministratore Delegato Matteo Del Fante ha illustrato i risultati del primo trimestre 2015, esaminati e approvati dal Consiglio di Amministrazione di TERNA S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Catia Bastioli.

I principali indicatori economici confermano un buon trend di crescita anche in questo primo trimestre dell’anno, ha dicharato Del Fante. Il percorso volto alla maggior efficienza operativa e il processo di ricambio generazionale, entrambi illustrati nel nuovo Piano Strategico 2015-2019, è stato avviato.

Terna continuerà a generare benefici per imprese e famiglie italiane e a creare valore per i suoi azionisti, grazie al costante impegno nello sviluppo della rete di trasmissione elettrica nazionale, anche in un’ottica di integrazione delle reti europee, e alla maggiore efficienza del servizio di dispacciamento.

I ricavi del primo trimestre 2015, pari a 513,3 milioni di euro, registrano un aumento di 35,3 milioni di euro (+7,4%) rispetto al corrispondente periodo del 2014. La variazione è imputabile alla crescita delle Attività Regolate per 21,7 milioni di euro e delle Attività Non Regolate per 14,8 milioni di euro.

I costi operativi sono pari a 111,7 milioni di euro, rispetto a 87,8 milioni di euro dello stesso periodo del 2014 (+23,9 milioni di euro), anche per effetto dei costi consuntivati nel periodo dalla gestione del Gruppo Tamini, non facente parte del Gruppo Terna nel primo trimestre 2014, e di alcuni elementi non ricorrenti.

L’EBITDA (Margine Operativo Lordo) del periodo si attesta a 401,6 milioni di euro, in crescita di 11,4 milioni di euro (+2,9%) rispetto ai 390,2 milioni di euro del primo trimestre 2014. L’EBITDA margin si attesta al 78,2% rispetto al 81,6% dei primi tre mesi del 2014, sostanzialmente per l’effetto diluitivo del consolidamento del Gruppo Tamini (Ebitda margin pari a 81,3% a parità di perimetro). Gli ammortamenti e svalutazioni del periodo, pari a 120,3 milioni di euro, crescono di 7,4 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’esercizio 2014, per effetto dell’entrata in esercizio di nuovi impianti.

L’EBIT (Risultato Operativo), dopo aver scontato gli ammortamenti e le svalutazioni, si attesta a 281,3 milioni di euro, rispetto ai 277,3 milioni di euro dei primi tre mesi del 2014 (+1,4%).

Tenuto conto degli oneri finanziari netti, sostanzialmente in linea con il dato del medesimo periodo 2014 (0,4 milioni di euro), il risultato ante imposte si attesta a 250,3 milioni di euro, in aumento di 4,4 milioni di euro rispetto al dato del corrispondente periodo dell’esercizio precedente (+1,8%).

Le imposte sul reddito a carico del periodo sono pari a 85,1 milioni di euro e si riducono di 15,6 milioni di euro (-15,5%) per l’effetto positivo sulle imposte correnti derivante dall’eliminazione della maggiorazione IRES (c.d. Robin Hood Tax) e della deducibilità del costo del personale a tempo indeterminato ai fini IRAP introdotta dalla legge di Stabilità 2015. Il tax rate del periodo si riduce, passando dal 41% dei primi tre mesi 2014 al 34% del corrispondente periodo 2015.

L’utile netto del periodo raggiunge i 165,2 milioni di euro, in crescita di 20 milioni di euro (+13,8%) rispetto ai 145,2 milioni di euro del primo trimestre 2014.

Gli investimenti complessivi effettuati dal Gruppo Terna nel periodo sono pari a 177,2 milioni di euro, in aumento di 12,9 milioni di euro rispetto ai 164,3 milioni di euro (+7,9%) dello stesso periodo dello scorso anno. Al 31 marzo 2015 si rilevano, in particolare, gli avanzamenti dei cantieri dell’interconnessione elettrica Italia-Montenegro, degli elettrodotti Sorgente-Rizziconi (tra Sicilia e Calabria), Paternò-Pantano-Priolo (in Sicilia), Udine Ovest-Redipuglia (in Friuli Venezia Giulia) e Foggia-Villanova (tra Puglia e Abruzzo), e dei sistemi di accumulo Energy Intensive e Power Intensive localizzati principalmente nel Sud Italia e nelle isole maggiori.

L’indebitamento finanziario netto si attesta a 6.518,2 milioni di euro. La situazione patrimoniale consolidata al 31 marzo 2015 registra un patrimonio netto di Gruppo pari a 3.267,3 milioni di euro, in aumento rispetto ai 3.092,9 milioni di euro al 31 dicembre 2014.

I dipendenti del Gruppo, a fine marzo 2015, sono 3.717. I dipendenti complessivamente usciti nel periodo, pari a 121, sono riconducibili in massima parte all’iniziativa avviata dall’azienda nell’ultimo trimestre 2014, volta ad anticipare il ricambio generazionale attraverso incentivi alla scelta volontaria di cessare il servizio per i dipendenti prossimi alla pensione; contemporaneamente è iniziato il programma di inserimento di nuove giovani professionalità, che nel corso del trimestre ha già registrato 41 ingressi.

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