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Dubai lancia la sfida per diventare la capitale della creatività

pubblicato il: - ultima modifica: 7 Agosto 2020
dubay city

dubay cityInvestimenti rilevanti e 5 punti di Pil nel 2021. Non solo Parigi, Berlino, New York. Dubai lancia la sfida per diventare una capitale creativa, un centro per l’arte, il design, la moda e l’architettura.

E la sfida è stata lanciata in occasione di Expo 2015, dove la Dubai Culture&Arts Authority, celebra la terza edizione di Dubai Next, l’iniziativa del governo per affermare la città come hub della creatività a 360 gradi, con una serie di incontri con i protagonisti della scena creativa e culturale degli Emirati.

L’economia creativa, oltre a incidere sul PIL, crea un occupazione di alta qualità e un turismo colto. Per sviluppare questo progetto creativo si stanno investendo capitali molto rilevanti e utilizzando tecnologie d’avanguardia.

Proprio questo il tema dell’incontro, L’economia creativa negli Emirati Arabi Uniti organizzato dall’Authority governativa, che offre una panoramica sulla scena della cultura, del design, della moda, dell’arte, dell’architettura sostenibile e sulle nuove iniziative in corso. a Dubai e negli Emirati Arabi Uniti.

Questi incontro, il primo di quattro, apre un percorso di avvicinamento a Expo 2020 Dubai che ha come chiave Connecting Minds. Creating the Future, a dimostrare che il futuro del Golfo sta oltre il petrolio, sta in una economia della conoscenza in cui la cultura, la creatività e l’innovazione saranno il nuovo capitale.

Elemento cardine di questo progetto culturale è il Dubai Design District (D3), illustrato dall’amministratore delegato Mohammed El Shihi. Un complesso di 21 milioni di ettari che permetterà una continua contaminazione fra l’oriente e l’occidente, un vero e proprio quartiere delle arti che dovrà ospitare musei, gallerie d’arte, studi, laboratori e che sarà pronto prima dell’avvio di Expo 2020 di Dubai.

La prima parte, completata quest’anno, ha richiesto un investimento di 1,1 miliardi di dollari e secondo El Shihi, dovrà essere un luogo dove passione e determinazione si uniscono per la comunità mondiale del design. Nel panorama culturale degli Emirati c’è anche la Sharja Art Foundation, rappresentata da Sua Altezza Sheikha Nawar Al Qassimi, che è stata fondata nel 2009 per promuovere la Sharjah Biennial, uno degli eventi più importanti e celebrati della regione che, sin dal 1993, si offre come punto d’incontro tra artisti, istituzioni e organizzazioni locali, regionali e internazionali e che quest’anno porterà alla 56esima Biennale di Venezia un gruppo di artisti che racconteranno la storia dell’arte degli Emirati dal 1980.

Gli altri appuntamenti per venire a contatto con l’offerta culturale degli emirati si svolgeranno il 5 maggio con un evento dedicato alla presentazione della design scene di Dubai, Contemporary Design Practices. L’incontro illustrerà i nuovi trend nella moda anche del recupero della tradizione e della valorizzazione dell’artigianato.

Parteciperanno, tra gli altri: Khalid Shaffar (fondatore di Khalid Shaffar), Aljoud Lootah (Product & Furniture Design), Nez Gebreel (Amministratore Delegato del Dubai Fashion Council e Brigit Lohmann (Amministratore Delegato di Designboom).

Gli eventi in occasione dell’Expo 2015 si concludono a Milano il 6 maggio con un incontro dedicato all’architettura sostenibile, Architetture and Sustainability, che illustrerà i nuovi percorsi per la creazione di un ecosistema sostenibile, preservando l’identità degli Emirati Arabi Uniti ed esaminando le sfide e le opportunità in vista dell’Expo di Dubai 2020, con la partecipazione di Richard Wagner, vicepresidente della Architectural Association di Dubai e co-fondatore di Wanders Wagner Architects.

L’8 maggio Dubai Next si trasferisce alla Biennale di Venezia, dove gli Emirati hanno un Padiglione Nazionale che quest’anno mette in mostra un assemblaggio eterogeneo di opere di alcune delle figure chiave nella storia dell’arte del paese. Intitolata 1980 Oggi: Mostre negli Emirati Arabi Uniti, la mostra presenta 15 artisti provenienti da Emirati Arabi Uniti, tra cui Hassan Sharif, Isabelle Van Den Eynde e Mohammed Kazem.

L’incontro di Venezia dal titolo Historic Inspirations & Emerging Artists, sarà introdotto da Giuseppe Moscatello, direttore del Maraya Art Centre e Khalil Abdel Wahed, Direttore Arti Visive della Dubai Culture & Arts Authority.

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