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L’agricoltura di domani in mostra a Lodi

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agricoltura polo di lodi

agricoltura polo di lodiProdurre di più con meno, per soddisfare i bisogni di una popolazione in crescita. È questa la sfida dell’agricoltura moderna e sostenibile che alla base intende preservare le risorse del pianeta, a partire dall’acqua.

Un esempio concreto di come procedere è possibile vederlo nella sua interezza a Lodi. Demo Field: Agriculture of Tomorrow è il nome di questo esempio sul campo (un ettaro circa) costruito presso il Ptp – Science Park. Il cappello è quello di Lodi2015 che sull’onda di Expo ha acceso i riflettori su questa provincia.

Il campo dimostrativo è una sorta di piccola piramide alta 4 metri coltivata a mais, riso, sorgo e soia forniti da Syngenta. L’irrigazione a goccia di Netafim ottimizza la distribuzione dell’acqua dopo averla attinta attraverso la pompa idraulica solare installata da Manny Energy.

Accanto ai cereali anche, lupino, luppolo e pomodoro da industria, tutti coltivati con irrigazione a goccia.

Secondo Luca Olcese, managing director di Netafim Italia, “irrigare a goccia permette di sicuro un minore uso d’acqua (si calcola un risparmio fino al 40% – ndr), ma anche la riduzione della proliferazione delle micro tossine favorite dallo stress idrico e quindi il minor ricorso alla chimica riparatrice”.

Dimostrativo è anche il frutteto piantumato ai piedi della piramide demo: qui sono stati selezionati 300 piante resistenti alla principale malattia del melo, ovvero la ticchiolatura. È questo il risultato del lavoro di tutti i giorni del Civ (Centro innovazione varietale) che seleziona varietà di mele e fragole che rispondano naturalmente con resistenza e tolleranza alle più note malattie fungine che affliggono le colture.

“Con le varietà di mele ticchiolatura resistenti e quelle tolleranti a infezioni fungine per le fragole, il CIV” spiega la general manager Marica Soattin “propone una gamma varietale che associa produttività, gusto e rispetto per l’ambiente poiché richiede bassi input produttivi e minori trattamenti chimici per il controllo delle malattie”.

Non manca un tocco di biodiversità alla collinetta del Parco Scientifico di Lodi: qui è infatti stata seminata una fascia di terreno con semplice trifoglio, erba medica e altre leguminose che hanno come obiettivo il richiamo di insetti impollinatori cruciali per lo sviluppo di habitat naturali. L’iniziativa prende il nome di Operation Pollinator ed è un esperimento già ben avviato da Syngenta che si rende disponibile a creare questi habitat a bordo campi o in suoli di recupero.

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