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Il mercato libero dell’energia conviene, ma si deve scegliere bene

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
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mercato libero energiaIl mercato libero dell’energia conviene: il consumatore quindi avrà tutto da guadagnare dall’eliminazione della maggior tutela a partire dal 2018.

Il cittadino però dovrà essere attento, consapevole, capace di districarsi tra le tante offerte: è quanto emerge dallo studio condotto da Nomisma Energia, che verrà presentato, per il terzo anno, a Roma il prossimo 19 maggio dal titolo Benefici per i consumatori sui mercati liberalizzati dell’elettricità e del gas.

Finora sono 9 milioni i consumatori che hanno deciso di abbandonare la tariffa amministrata per passare al mercato libero. La maggior convenienza è mostrata anche dal servizio online dell’Autorità dell’Energia, Trova Offerte: a marzo 2015 sono 16 su 21 le più convenienti per il gas e 13 su 21 quelle per l’elettricità.

Il consumatore sul mercato libero può quindi scegliere tra una pluralità di contratti quello più adatto alle proprie esigenze. Per i più attenti al prezzo, vi sono offerte che permettono di risparmiare fino a 71 euro/anno sulle bollette elettriche e 107 euro su quelle del gas, rispetto al mercato tutelato.

Ma l’aspetto più interessante riguarda la possibilità data al cliente sul libero di avere altri vantaggi, come: assicurazioni, contro i guasti della casa o le spese di chiamata dell’idraulico, dell’elettricista o del fabbro e le relative riparazioni fino a 1.000 euro di massimale all’anno.

Ci sono poi premi, con programmi di fidelizzazione a raccolta punti, scelti fra una vasta gamma di prodotti, come asciugacapelli o videomonitor per bebè con un valore che oscilla da 20 euro fino a 200 euro. E ancora: sconti su acquisti in grandi catene di negozi convenzionati con carte vantaggio.

Con questi sconti, una famiglia media italiana dal normale comportamento d’acquisto, può risparmiare circa 1.100 euro all’anno, ossia oltre 2/3 della spesa media annuale italiana di elettricità e gas (pari a 1.650 euro). Intanto dagli ultimi dati prosegue la migrazione dal tutelato al libero: nel 2014 erano 1,3 milioni in più per l’elettricità e 1,7 milioni per il gas.

“Sul mercato libero dell’elettricità, a fine 2014, sono presenti 9 milioni di famiglie e 3,5 milioni di imprese, cifre enormi” spiega Nomisma Energia “che rappresentano un terzo circa del totale di 37,2 milioni di clienti”.

Sul mercato libero del gas, sempre a fine 2014, vi sono 5,8 milioni di famiglie e 1,4 milioni di imprese, anche qui un terzo del totale di 21,6 milioni. Nel 2015 sono più di 300 gli operatori attivi sul mercato libero, la maggior parte dei quali propone offerte sia sull’elettricità che sul gas.

In via cautelativa è possibile stimare che ogni operatore offra almeno tre tipologie di offerta e che quindi ne esistano almeno 1.000 diverse. Si tratta di cifre alte, destinate probabilmente a sfoltirsi. Sono fisiologiche rispetto a un mercato di 37 milioni di clienti elettrici e 21 milioni di clienti gas.

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