Home Expo 2015 Expo Milano 2015, la Germania presenta una banca genetica

Expo Milano 2015, la Germania presenta una banca genetica

pubblicato il: - ultima modifica: 10 Settembre 2018
banca genetica

Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita è il tema di Expo Milano 2015.

Quando si tratta di quali innovative idee e attività provengano dai singoli Paesi, volte allo scopo di produrre alimenti sani e sufficienti per la popolazione mondiale, il Leibniz-Institut für Pflanzengenetik und Kulturpflanzenforschung, Istituto per la genetica delle piante e la ricerca sulle piante coltivate, a Gatersleben, Sassonia-Anhalt, è un perfetto esempio.

Quindi, tra le presentazioni al padiglione della Germania sarà presente anche l’immagine della banca genetica dell’IPK.

Meno 18 gradi: per tutto l’inverno in Sassonia-Anhalt non aveva mai fatto così freddo. Per i campioni di semi conservati nella banca genetica a Gatersleben è la temperatura ideale, alla quale rimangono germinabili per decenni. La maggior parte dei campioni di semi sono conservati in barattoli in vetro ben chiusi.

Andreas Börner, direttore del gruppo di lavoro Genetica delle Risorse e Riproduzione, sa esattamente dove e in quale degli scaffali scorrevoli accessibili troverà un determinato campione di semi, per esempio per prelevare alcuni granelli e spedirli nel mondo confezionanti in piccole bustine.

“Ogni anno la banca genetica di Gatersleben riceve circa 3.000 richieste. Il grosso degli invii è di ricercatori e allevatori che affrontano proprio il problema che è anche al centro di Expo” dice Sabine Odparlik che, in qualità di membro della direzione dell’istituto, è responsabile della gestione e del lavoro pubblico “I cambiamenti climatici globali sono una grande sfida. Per assicurare l’alimentazione della popolazione mondiale ci servono piante alimentari che siano resistenti alla siccità e all’acqua alta, possibilmente che abbiano entrambe le caratteristiche, al fine di sopravvivere a condizioni climatiche estreme”.

Oltre a ciò, tali piante dovrebbero anche potersi nutrire in maniera più efficiente ed essere al contempo produttive.

Esattamente 151.002 campioni di 3.212 specie e 776 generi di cereali, piante foraggere e da orto, patate, leguminose, piante medicinali e spezie sono conservati alla banca genetica dell’IPK. Dagli anni 20 si raccolgono qui semi di piante commestibili, provenienti principalmente dalle zone climatiche temperate.

Nel 1943 fu fondato l’Institut für Pflanzengenetik und Kulturpflanzenforschung, che nel 1945 acquistò la sua attuale sede a Gatersleben, vicino a Quedlinburg. La sua banca genetica è oggi tra le maggiori istituzioni di questo genere al mondo.

“Conserviamo la biodiversità, ma non siamo un museo” sottolinea Sabine Odparlik.

Le vecchie specie sono decisamente troppo poco produttive per le esigenze odierne. Ma in esse sono state trovate ancora proprietà che sono andate perdute nei nuovi allevamenti, ma che un giorno potrebbero tornare nuovamente utili, per esempio in caso di cambiamenti climatici.

Condividi: