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Consumi: come si sono evoluti quelli degli italiani

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
storia dei consumi degli italiani

storia dei consumi degli italianiIl Censis ripercorre l’evoluzione dei consumi degli italiani in un percorso che conduce verso l’attitudine al risparmio e l’uso consapevole delle risorse.

I consumi degli italiani come riflesso delle condizioni economiche e sociali del Paese. Da questo principio parte l’ultimo sondaggio del Censis, un viaggio lungo trent’anni che racconta l’evoluzione dei gusti e delle scelte degli italiani.

Non è un caso che il periodo compreso tra il 2000 e il 2007 venga definito come l’era del vivere altrimenti, un periodo caratterizzato da limiti economici oggettivi che spingono gli italiani verso percorsi di spesa alternativi e più consapevoli, orientati al risparmio, alla tutela della salute e delle condizioni ambientali che spingono gli italiani all’uso di risorse alternative.

Trattandosi di investimenti spesso costosi, sono molti coloro che decidono di ricorrere a delle soluzioni di finanziamento. In questo caso, valutare le opzioni del servizio prestiti del comparatore SuperMoney, potrebbe essere la giusta risposta all’esigenza di risparmio e di uno stile di vita ecosostenibile.

Si chiama Dall’edonismo dei consumi al consumo responsabile: trent’anni di cambiamenti degli stili di vita degli italiani, ed è l’ultimo rapporto realizzato dal Censis. L’analisi racconta l’evoluzione dei gusti e delle abitudini degli italiani in materia di consumi in trenta anni di storia, dal 1985 al 2015, indentificando cinque ere distinte che sembrano convergere progressivamente verso uno stile low cost, più attento e responsabile. Dagli ipermercati ai gruppi di acquisto, dal consumo sfrenato all’arte del riciclo, il popolo italiano sembra conquistare in massa lo status di ceto medio e riscoprire la sobrietà.

Il viaggio parte con l’era del pieno consumo, 1984-1989, sono gli anni in cui il reddito e il potere di acquisto degli italiani crescono rapidamente. Le vendite di auto e di elettrodomestici toccano valori record, è il momento in cui gli stipendi permettono a molti di condurre uno stile di vita soddisfacente, che spesso si manifesta attraverso la portata degli acquisti.

Segue una fase più controllata, definita la stagione della medietà. Gli italiani maturano un approccio più cauto e molte famiglie cominciano a rivalutare i prodotti del discount, si passa così a un acquisto razionale e meno emotivo.

Con il progetto dell’Unione Europea ritorna l’entusiasmo, ma dai toni temperati. Nel 1997 si riaccende l’interesse per i viaggi e per gli eventi culturali. Anche la tecnologia comincia ad attirare gli interessi di moti italiani. I cellulari e i computer fanno il loro ingresso e il .it comincia a ossessionare incerti navigatori della rete.

L’evoluzione tecnologica e le scoperte scientifiche cominciano a traghettare il popolo italiano verso nuovi orizzonti. La cura della persona, il consumo responsabile e la sensibilità verso le problematiche ambientali sono spesso al centro di molti dibattiti.

Il progressivo peggioramento delle condizioni economiche del Paese e gli effetti della crisi, spingono a cercare soluzioni alternative. I consumi sono praticamente fermi: il 60% degli italiani dichiara di preferire lo stile low cost, l’86% cerca di seguire uno stile alimentare sano e corretto e il 41% preferisce mangiare cibi bio o di qualità.

Sono gli anni dei Gas dei gruppi d’acquisto, del consumo equo e solidale. Il 2008 è l’anno della crisi più nera in cui però matura la saggezza, la sobrietà e la responsabilità verso l’ambiente e le generazioni future che si manifesta soprattutto verso l’impiego di nuove risorse.

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