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Energie rinnovabili: in arrivo nuovi incentivi

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
energie rinnovabili non fotovoltaiche

energie rinnovabili non fotovoltaicheIl Governo approva un nuovo piano di incentivi da 5,8 miliardi per sostenere l’uso di energie rinnovabili diverse dal fotovoltaico.

Le energie rinnovabili rappresentano senza dubbio una delle soluzioni più valide per contrastare i danni provocati dalle varie problematiche ambientali e dall’attuazione di politiche aggressive e irresponsabili.

Apprezzate per il basso impatto ambientale, le energie rinnovabili sono ormai diffuse tra le imprese e i privati, anche se spesso il loro impiego richiede uno sforzo economico iniziale per l’adeguamento o per la creazione di una nuova struttura energetica.

Del resto il momento sembra essere particolarmente propizio per gli investimenti, basta dare un’occhiata alle soluzioni per i prestiti del comparatore SuperMoney e rendersi conto che esistono tante soluzioni adatte ad ogni tipo di esigenza.

Per favorire uno sviluppo omogeneo di tutte le tipologie di risorse rinnovabili, il Ministero dello Sviluppo Economico ha annunciato che entro il mese di maggio emanerà un nuovo decreto sugli incentivi per le rinnovabili elettriche diverse dal fotovoltaico.

Il merito agli interventi di incentivazioni degli anni precedenti, il ministro dello Sviluppo Federica Guidi si è dichiarata soddisfatta. Infatti, i 6,7 miliardi di euro stanziati dal Governo per incentivare il fotovoltaico sono stati distribuiti entro giugno 2013, per questo le nuove risorse saranno destinate a incrementare l’uso di altre energie rinnovabili.

Secondo le dichiarazioni del Ministro Guidi, il tetto previsto per il prossimo decreto sarà di 5,8 miliardi di euro l’anno che dovranno garantire la copertura e il sostegno fino al 2016. Per distribuire le nuove risorse verrà adottato un nuovo meccanismo di calcolo che verrà spiegato dettagliatamente nel nuovo decreto in cui saranno indicate anche le modalità selettive di distruzione delle risorse. Tra i criteri adottati ci sarà la valutazione della dei sistemi produttivi beneficiari, con una particolare preferenza per quelle strutture particolarmente innovative.

Questo ultimo provvedimento segue la stessa direzione tracciata dalla recente proposta relativa alla creazione di un modello unico per la creazione di impianti fotovoltaici inferiori ai 20 chilowatt. La semplificazione dell’iter burocratico e l’attuazione di interventi che stimolino l’uso delle risorse rinnovabili potrebbero essere davvero determinanti nella crescita del Paese in questa direzione. Un preziosa opportunità per allineare il Paese alle medie europee, senza dimenticare i benefici per l’ambiente e per la salute dell’uomo.

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