Home News Bolzano: più sostenibilità per la tutela delle acque

Bolzano: più sostenibilità per la tutela delle acque

pubblicato il: - ultima modifica: 7 Agosto 2020
tavolo energia alto adige

tavolo energia alto adigeLa tutela delle acque collegata a un maggiore impegno in un’ottica di sostenibilità dello sfruttamento delle risorse a fini idroelettrici.

Questo il tema al centro dell’incontro del tavolo dell’energia che a Bolzano ha visto confrontarsi gli esperti del settore.

La legge sulle piccole e medie derivazioni idroelettriche, varata lo scorso gennaio, prevede che entro la fine di giugno la Giunta provinciale di Bolzano elabori un concetto riguardante la tutela delle acque.

“Dal punto di vista ambientale” sottolinea il direttore dell’Appa, nonché coordinatore del tavolo dell’energia, Flavio Ruffini “si tratta del classico tema in conflitto di interessi con la produzione di energia idroelettrica”.

“Proprio per questo motivo” aggiunge l’assessore Richard Theiner “la sfida richiede un grande impegno: occorre essere in grado di tenere nella dovuta considerazione entrambe le esigenze, garantendo da un lato la diffusione di energia rinnovabile, e dall’altro la tutela di una risorsa particolarmente sensibile”.

I criteri per garantire uno sviluppo sostenibile in questo senso, e per evitare l’impoverimento dei corsi d’acqua sfruttati in maniera più intensiva, sono stati illustrati dal direttore dell’Ufficio tutela acque, Ernesto Scarperi. La discussione si è concentrata sulle dimensioni dei bacini al di sotto dei quali non è più ammesso lo sfruttamento idroelettrico, un tetto che in Alto Adige è a quota 6 km quadrati, un valore più basso rispetto al Tirolo e alla Svizzera, fatta eccezione per i casi nei quali si punta a garantire l’approvvigionamento a masi, baite e rifugi non collegati alla rete energetica.

I criteri centrali per uno sfruttamento sostenibile delle risorse idriche in Alto Adige sono rappresentati da intensità di utilizzo, disponibilità di acqua, pendenza, tutela della biodiversità, sicurezza e attrattività dal punto di vista ricreazionale. Scarperi ha ricordato che i criteri fanno riferimento in buona parte alle linee guida stabilite a livello sia italiano che europeo, come per esempio l’analisi delle acque e la definizione delle procedure da attuare per la riduzione dei rischi.

I criteri per la tutela delle acque verranno ora sottoposti al vaglio del Consiglio dei Comuni, e quindi verranno illustrati nel corso di una discussione pubblica organizzata dall’Agenzia provinciale per l’ambiente e dall’Autorità di bacino del fiume Adige in programma il 5 giugno, alle ore 9, presso l’Eurac di Bolzano. Nella seconda metà di giugno le idee e le proposte avanzate verranno nuovamente valutate dal tavolo dell’energia.

Condividi: