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Lavoro agile e passione: la strategia di DaWanda

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
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dawandaHa festeggiato a febbraio il suo primo compleanno l’ufficio di DaWanda a Milano e l’anno prosegue nel segno di novità e soddisfazioni.

Una delle notizie più recenti riguarda un’importante partnership stretta con Ulaola e Confartigianato for Expo per l’internazionalizzazione degli artigiani che esporranno durante il periodo di Expo Milano all’interno dell’Italian Makers Village, lo spazio di Via Tortona 32 dedicato all’eccellenza del Made in Italy.

Intanto prosegue la crescita del marketplace europeo di prodotti unici e fatti a mano, sia in termini di pagine viste ogni mese, 20 milioni con una media di 10 pagine per utente, sia per user registrati e negozi aperti, con 15.000 nuovi articoli in vendita ogni giorno.

I risultati finora ottenuti sono fonte di grande soddisfazione e ispirazione per il futuro e sono frutto del lavoro di team che, nei diversi Paesi in cui l’azienda è presente, vede gli oltre 210 dipendenti lavorare a stretto contatto per dare visibilità al meglio della creatività handmade europea e internazionale e tenere sempre alta l’attenzione nei confronti della produzione artigianale.

La diversità è da sempre considerata un valore importante in DaWanda: sono 15 le nazioni da cui provengono i dipendenti dell’azienda, 50% uomini e 50% donne, 30 anni di età media, che condividono ogni giorno la passione per i prodotti fatti a mano e la creatività DIY (do it yourself).

Quello che li accomuna, tuttavia, è soprattutto un metodo di lavoro fluido e orientato al risultato. Un esempio di questo orientamento è la possibilità che viene data a tutti, indipendentemente dal livello contrattuale e dalle mansioni, di lavorare da casa (o, per dirla in inglese, di fare smart working), di visitare e lavorare da altre sedi DaWanda, ma anche quella di condividere gli spazi, per consentire lo scambio continuo di idee e ispirazioni. Gli animali domestici, soprattutto i cani, sono i benvenuti in ufficio.

Anche l’interazione con i diversi team dislocati nelle diverse sedi, dall’headquarter berlinese agli uffici di Madrid, Varsavia e Milano, avviene in nome della fluidità: è indispensabile l’uso di servizi di messaggistica instantanea e VOIP come Skype o Google Hangout, ma anche l’impiego dei social network. Lungi dall’essere considerati una distrazione, questi ultimi sono fonte continua di aggiornamento e strumenti di costruzione della community, in particolare Pinterest, per lavorare su board condivise e trovare il perfetto look & feel di una campagna o di un catalogo.

Se flessibilità, metodologie agili di lavoro e orientamento al risultato sono i cardini su cui si fonda il lavoro in DaWanda, questi si riflettono anche in scelte di business come quella di favorire i consumi responsabili, non avere un magazzino e promuovere la condivisione dei saperi.

All’interno del team italiano, poi, questi principi si traducono anche nella scelta di spazi di lavoro condivisi, nello specifico, del coworking di Talent Garden, e nella convinzione che non è il tempo trascorso in ufficio il criterio di valutazione, quanto i risultati raggiunti: definiti gli obiettivi, a ciascuno è demandata la scelta su come conseguirli. Ovviamente, tenendo a mente il rispetto dei tempi e la qualità.

“La ricetta di DaWanda non è segreta né originale, in azienda sono le persone a fare la differenza e a essere determinanti per il raggiungimento degli obiettivi” commenta Ilaria Contrastini, Country Manager di DaWanda Italia “Per questo motivo siamo felici di dare il benvenuto a Francesca Maccagnan che porta all’interno del gruppo, oltre alla sua grande positività, anche le competenze acquisite in anni di esperienza come co-founder del network di Design Sostenibile Nuup, Sustainable Creativity e nella valorizzazione di piccole aziende, studi, associazioni e artigiani in un’ottica di economia circolare”.

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